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Orte-Mestre, l'E45 si trasformerà in autostrada: via libera dal Cipe

Il potenziamento della E45 è dunque finalizzato a rispondere a nuovi standard di funzionalità e sicurezza stradale e alla realizzazione ex novo dell'itinerario autostradale denominato E55 "Nuova Romea.

Importante passo avanti per l'ammodernamento dell'asse viario E45-E55. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto preliminare del “Collegamento autostradale E45-E55 Orte - Mestre”. Un progetto unitario con un investimento complessivo di 9,7 miliardi di euro. Il potenziamento della E45 è dunque finalizzato a rispondere a nuovi standard di funzionalità e sicurezza stradale e alla realizzazione ex novo dell'itinerario autostradale denominato E55 "Nuova Romea.

L'opera prevede la realizzazione del corridoio di viabilità autostradale da Orte (svincolo d'interconnessione con l'A1) a Mestre (svincolo d'interconnessione con l'A4 e con il Passante di Mestre) attraverso il potenziamento degli attuali itinerari serviti dalle infrastrutture E45, appunto, ed E55, per un percorso di circa 400 chilometri complessivi.

"Si tratta di una notizia molto importante per tutto il territorio romagnolo - commenta il parlamentare Marco Di Maio - perchè dà una risposta concreta al bisogno non più rinviabile di ammodernare il tracciato della E45 e della cosiddetta 'Nuova Romea. Investimenti dal valore strategico per gli spostamenti di persone e merci. Assieme ad altri colleghi romagnoli avevamo più volte chiesto una accelerazioni nei tempi di deliberazione del Cipe e siamo contenti di aver trovato una risposta positiva nell'ultima seduta del comitato, presieduta direttamente dal premier Matteo Renzi".

"Il contributo dello Stato alla realizzazione dell'opera, tutta a carico di privati, si sostanzierà in misure agevolative da riconoscere a compensazione della quota di contributo pubblico a fondo perduto necessario ad assicurare l’equilibrio del piano economico finanziario. In particolare sgravi di Ires, Irap e Iva nell’arco dei primi 15 anni di gestione - conclude Di Maio -. Sono stati inoltre individuati criteri e modalità per la rideterminazione delle misure in caso di miglioramento dei parametri posti a base del piano economico finanziario".

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