Enorme piattaforma in mare, è bufera. "Trivellazioni". "No, solo manutenzione"

Ci sono timori e incertezza sulla grande struttura comparsa al largo di Cesenatico alcuni giorni fa. Si tratta di una piattaforma mobile alta 125 metri

Foto da FB

Ci sono timori e incertezza sulla grande struttura comparsa al largo di Cesenatico alcuni giorni fa. Si tratta di una piattaforma mobile alta 125 metri, la "Key Manhattan" dell'Eni. Sono in corso trivellazioni e sondaggi alla ricerca di gas o idrocarburi? Se da parte sua il sindaco Roberto Buda ha spiegato che si tratta di una struttura per la manutenzione della piattaforma “Morena I”, la risposta non convince Alberto Papperini, candidato sindaco del M5S.

Scrive Papperini: “Ma quale manutenzione... bucano il fondale per cercare combustibili fossili. Il silenzio più totale dell'Amministrazione e le risposte vage fornite da Buda ai cittadini, non fanno presagire nulla di buono. Da un giorno all'altro, senza informazione né avvisi, Cesenatico si è svegliata con una mega struttura in mare a 3,5 miglia dalla costa. Le spiegazioni fornite (molto vaghe) le ha date lo stesso Sindaco Buda: "farà manutenzione alla Morena I". Le cose stanno diversamente. Infatti da giorni il "grattacielo marino" si sta spostando di fronte alle nostre coste alla ricerca di sacche presenti nel sottosuolo, attraverso carotaggi mirati”.

“Altro che manutenzione. Il solo fatto di spostare una struttura del genere ha dei costi enormi e per tale motivo è facile dedurre che le motivazioni non siano solamente la semplice manutenzione di una piattaforma non funzionante da anni. Il pescatori, gli imprenditori turistici e i cittadini sono molto preoccupati per ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi, senza che le istituzioni diano risposte chiare e certe. Nei prossimi giorni presenterò formalmente una lettera al Sindaco Buda. Chiederò di convocare un'assemblea pubblica con la presenza dei responsabili ENI. Dovranno spiegarci che cosa stia succedendo di fronte alle nostre coste”.

IL SINDACO - Qualche tempo fa, senza comunicati ufficiali, il sindaco ha dichiarato che "ENi è venuta a Cesenatico il 23 dicembre per comunicare che a fine gennaio avrebbero fatto delle manutenzioni all'impianto Morena 1 che sarebbero durate circa 50 giorni. Pochi giorni fa mi hanno telefonato per confermarmi l'inizio dei lavori e, su mia precisa domanda, hanno confermato che sono delle semplici manutenzioni e che non è prevista alcuna nuova perforazione".

CASO IN REGIONE - Sul caso interviene anche Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S, che ha depositato una richiesta di accesso agli atti sulla presenza della piattaforma “Key Manhattan” davanti alle coste di Cesenatico. Scrive Bertani: “La Regione spieghi cosa sta realmente facendo la mega piattaforma spuntata dal nulla davanti alla costa di Cesenatico e soprattutto spieghi il come. È inaccettabile che nessuno abbia avvertito i cittadini della presenza di questa nuova struttura visto che tutti ne sono venuti a conoscenza soltanto guardando l’orizzonte del mare”. “Dalle poche e sommarie informazioni che il Comune ha fornito ci sembra di capire che questa mega struttura abbia il compito di effettuare manutenzioni e accertamenti su pozzi già esistenti – spiega Andrea Bertani – Versione però che non ci convince del tutto visto che una cosa è effettuare manutenzione, un’altra è portare avanti delle indagini prospettiche in mare. Per questo vogliamo che venga fatta chiarezza su questo punto. Vogliamo sapere chi ha dato le necessarie autorizzazioni per la presenza della piattaforma e se sono state garantite e seguite tutte le procedure di sicurezza. Non stiamo parlando di una barca di poche decine di metri ma di un piattaforma alta circa 150 metri spuntata dal nulla e di cui nessuno oggi conosce lo scopo”.

INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO – Sul caso è stata presentata un'interrogazione in Parlamento dal deputato cesenate del Pd Enzo Lattuca. Ricorda il candidato sindaco del Pd Matteo Gozzoli: “In particolare oltre al tema della tutela dell'ecosistema marino e dell'economia sia collegata alla pesca che al turismo, ciò che desta preoccupazione è la vicinanza alla costa dell'impianto e le ricadute in termini di subsidenza che i prelievi di metano potrebbero avere. Si tratta di un impianto collocato a circa 3,5 miglia dalla costa di Cesenatico. Molto più vicino delle 12 miglia previste per legge per i nuovi impianti”.

Enzo Lattuca che insieme al collega Bratti (PD), ha presentato un'interrogazione rivolta al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dell'Agricoltura e della Pesca per avere chiarimenti in merito alla notizia. Nell'interrogazione si legge “Risulta all'interrogante che nei prossimi mesi ENI avrebbe intenzione di ripristinare e riattivare un pozzo, denominato “Morena” per l'estrazione del gas metano situato a circa 3 miglia dalla costa di Cesenatico, e che risulta essere ormai inattivo da diversi anni. A quella distanza dalla costa insistono diversi impianti di mitilicoltura e tale distanza risulta di gran lunga inferiore alle 12 miglia, riferimento stabilito dalla legislazione vigente. L'area interessata è a naturale e forte vocazione turistica e un impianto di tale natura rischia di avere ripercussioni negative sull'economia di un territorio caratterizzata prevalentemente dal turismo balneare. Inoltre, parte importante della comunità scientifica da tempo denuncia il rischio di correlazione tra attività estrattive di idrocarburi e i fenomeni di subsidenza e dissesto idrogeologico che vedono il territorio in questione particolarmente a rischio”

Lattuca chiede quindi se “se le notizie relative alla riattivazione del suddetto pozzo di gas naturale corrispondano a verità ed eventualmente quali siano i termini della concessione che autorizzerebbe tale ripresa nonché quali iniziative intenda assumere il Governo per garantire la piena e puntuale applicazione di tutta la normativa vigente, anche in attuazione di atti e convenzioni internazionali, al fine di tutelare l'ambiente e l'ecosistema, all'interno del perimetro delle aree marine e costiere, come appunto quella di Cesenatico”.

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