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Turismo termale e non solo: si pianifica la fase 2 del Progetto strategico di sviluppo

Il sindaco Marco Baccini ed il vicesindaco con delega al turismo Alessia Rossi hanno lavorato alla pianificazione della seconda fase in un focus operativo che si è tenuto a Montegrotto ed Abano Terme

Si pianifica la "fase 2" del Progetto strategico di sviluppo turistico territoriale di Bagno di Romagna, avviato lo scorso anno. In attesa delle giornate formative sul territorio e dell’avvio del corso di lingua inglese per gli operatori locali, azioni entrambe in programma ad ottobre, il sindaco Marco Baccini ed il vicesindaco con delega al turismo Alessia Rossi hanno lavorato alla pianificazione della seconda fase in un focus operativo che si è tenuto a Montegrotto ed Abano Terme.

Alla trasferta hanno preso parte alcuni partecipanti al percorso di incontri tenuto nei mesi scorsi. Oltre ai due amministratori, hanno preso parte ai lavori i rappresentanti dei tre stabilimenti termali di Bagno, Carloalberto Martellozzo per Euroterme, Elias Ceccarelli per Terme Sant’Agnese e Gianmarco Rossi per Terme Roseo Hotel, e anche Lauro Giovannini, ex amministratore della società termale pubblica di Bagno ed interessato interlocutore nell’ambito del progetto che sta evolvendo. 

La tabella dei lavori è stata dettata dal susseguirsi di una serie di incontri e tavoli di confronto con gli attori del sistema turistico locale, il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, il presidente di Federalberghi Abano e Montegrotto Emanuele Boaretto, alcuni operatori locali maggiormente attivi sia in ambito termale che del turismo enogastronomico e del cicloturismo. Un approfondimento specifico è stato dedicato anche alla gestione delle acque termali, per la quale è stata esposta una relazione da parte del geologo responsabile del bacino delle miniere termali, Paolo Fabbri che tra l’altro è originario proprio di San Piero in Bagno. 

La visita al territorio di Abano e Montegrotto è stata anche l’occasione per prendere contatto diretto con le strutture termali e turistiche locali ed anche con la Società di Promozione Turistica, che coordina la promozione del turismo locale. “Gli incontri a cui abbiamo partecipato – dichiarano i due amministratori comunali – hanno dato la possibilità di confrontarci su vari temi che accomunano i nostri settori termali e turistici, per i quali è sorto l’interesse a portare avanti uno scambio diretto di esperienze e politiche. Anche i comuni di Abano e Montegrotto si stanno infatti indirizzando ad avviare progetti di geotermia, così come sono interessati a replicare la progettualità del sistema turistico avviata dal Comune di Bagno di Romagna”. 

Particolare concentrazione è stata poi dedicata all’approfondimento delle linee guida che dovranno rappresentare la strada maestra della seconda fase del Progetto strategico, ovvero del piano progettuale che individuerà gli obiettivi di destinazione turistica che si vorranno raggiungere, le modalità di concertazione e partecipazione al processo di maturazione degli stessi, sino alle azioni concrete da mettere in campo per realizzare il sistema turistico a cui si ambisce. Il confronto è stato accompagnato dagli esperti di pianificazione turistica che hanno accompagnato l’Amministrazione nella prima fase del progetto, Robert Seppi, Diego Gallo e David Raccanello.

“Questa analisi è stata molto utile per pianificare le attività che dovremo affrontare nelle prossime fasi e che saranno necessarie per avviare le azioni concrete che ci permetteranno di mettere a regime le potenzialità turistiche del nostro territorio - dichiarano Baccini e  Rossi -. Il metodo che abbiamo concordato prevede l’esecuzione di una serie di azioni da mettere subito in campo, collegate a precise scadenze temporali, con le quali ambiamo a poter presentare il Piano strategico di sviluppo turistico entro giugno del prossimo anno. Verrà costituita una cabina di regia, quale organo di pianificazione delle linee di indirizzo strategiche, al quale dovranno prendere parte i rappresentanti di tutti gli attori del territorio, le associazioni di categoria, gli enti no profit, il Parco Nazionale, l’Unione dei Comuni, APT regionale. Un comitato tecnico avrà il compito di tradurre le linee di indirizzo in obiettivi, che poi verranno declinate in azioni concrete nell’ambito di tavoli di lavoro specifici partecipati dagli operatori del territorio.  

“Si tratta di un progetto molto ambizioso e per questo abbiamo ritenuto necessario anticipare la programmazione della seconda fase di attività. D’altra parte – continuano i due amministratori – questa è la strada necessaria per ambire a creare un sistema integrato turistico in grado di completare i servizi termali con servizi e esperienze che il nostro territorio e gli operatori sono in grado di offrire, nell’ambito di un contesto ambientale e identitario esclusivo”.

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