"Nel 1936 venne anche il Duce", la storia e i ricordi sella Settimana Cesenate

Un appuntamento nato nel 1933 (in pieno fascismo) in cui Cesena metteva in mostra la parte migliore di sè richiamando visitatori da tutte le parti della Romagna

Si correva coi cavalli nella famosa "Coppa del Duce" all'Ippodromo del Savio, ci si sfidava a tennis nei campi dei giardinetti Savelli, si mettevano in mostra frutta, artigianato - soprattutto mobili - e commercio alle scuole Carducci mentre le bestie migliori della zona (tori e torelli di razza romagnola) sfilavano in un concorso ad hoc per loro. Non mancavano poi gli spettacoli di lirica al Bonci, i convegni culturali alla Malatestiana e i concerti con i maggiori musicisti nel giardino del Carducci. Era tutto questo (e non è poco...) la "Settimana Cesenate", un appuntamento nato nel 1933 (in pieno fascismo) in cui Cesena metteva in mostra la parte migliore di sè richiamando visitatori da tutte le parti della Romagna per informarsi, essere aggiornati sulle ultime novità, divertirsi e, soprattutto, sentirsi parte di una comunità. Fu il podestà conte Teodorani Fabbri (detto "Bafi a spranga") a darsi da fare per trovare fondi e forze per organizzare la prima Settimana Cesenate. Il 23 agosto del 1933 si costituì il comitato cittadino e 17 settembre dello stesso anno prese il via la prima edizione. Il successo fu talmente grande che in pochi anni la Settimana arrivò a durare 15 giorni. Una fiera? Senz'altro di più e meglio. 

A parlarne e a ricordare i momenti storici della "Settimana Cesenate" è stato mercoledì sera il dottor Africo Morellini ( nel comitato organizzatore) in occasione di una serata dedicata al baccalà organizzata da Edera Spinelli e dagli Amici del Monte al circolo di Ponte Abbadesse.  

"Fino agli anni Sessanta, con uno stacco dovuto alla guerra tra il 1940 e il 1948, è stata organizzata nel giardino delle scuole elementari Carducci - ha spiegato Morellini - poi dal 1980 è stata spostata nell'Ex Arrigoni fino alla chiusura del 1985. Nel 1984 sulle ceneri della Settimana Cesenate è nato il Macfrut, l’esposizione di Macchine e Frutta, con cui ha convissuto per un anno. A Cesena venivano da tutte le città limitrofe per la Settimana Cesenate. Chi doveva sposarsi aspettava la fine di agosto per venire a vedere i mobili esposti, erano quelli all'ultima moda. E la frutta? La frutta era un piacere vedere tutto quel ben di Dio in mostra. Pesche, albicocche, ciliegie, susine: negli anni Trenta Cesena esportava 250 mila quintali di frutta. Solo l'uva non veniva esportata perché serviva per fare il vino. E poi a Cesena c'erano molte barbabietole, pomodori e tabacco. Impensabile oggi pensare che qui si coltivasse il tabacco, ma è così".

"Veniva gente dai paesi vicini ma anche personaggi importanti - ha continuato Morellini - nel 1936 venne il Duce in persona a visitarla, e donna Rachele non si perdeva un anno. Un anno, sempre in pieno periodo fascista, venne il dottor Nicola Pende, primario medico dell'Università di Roma a tenere un convegno sulla razza e, dagli atti del convegno, si legge che, secondo il medico molto allineato al regime, il luogo dove si era sviluppata la razza pura italica era Predappio e le zone limitrofe".

E come non ricordare le serate musicali. "A metà degli anni Cinquanta Fred Buscaglione non era ancora così famoso e noi, incontrandolo un'estate a Rimini, riuscimmo a ingaggiarlo per la Settimana Cesenate dell'anno successivo - ha raccontato Morellini - Poi accadde che nell'inverno scoppiò il fenomeno Buscaglione diventando un vero divo. Così noi riuscimmo ad averlo per una settimana intera a suonare e a cantare a Cesena a un prezzo minimo quando era già famosissimo. Fu un successone. Poi ci sono da ricordare Nilla Pizzi, Mino Reitano, Tony Dallara, Milva, Lucio Dalla, Claudio Villa, Gianni Morandi e molti altri... Per Claudio Villa mi ricordo che, per quanta gente c'era, rischiammo di far saltare la palizzata all'ingresso del Carducci".

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Ma perché non si può più rifare? "Non sono più i tempi... - ha concluso Morellini - Ora il divertimento è di tutti i giorni, non verrebbe capito né apprezzato. Una volta si attendeva la Settimana Cesenate per tutto l'anno, ora pensiamo a quale aereo prendere per andare a divertirsi nel fine settimana".

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