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Maxi-risarcimento ai "Gessi, opposizione all'offensiva: "Ed ora lo scaricabarile"

“Da oggi non ci sono più scuse. La milionaria causa relativa al Ristorante I Gessi è definitivamente persa. Il Sindaco corre subito ai ripari con la classica letterina scarica barile"

“Da oggi non ci sono più scuse. La milionaria causa relativa al Ristorante I Gessi è definitivamente persa. Il Sindaco corre subito ai ripari con la classica letterina scarica barile. Parla di rivalsa nei confronti di ex-amministratori e dirigenti di un tempo. Cose che non capiamo e che molto probabilmente spettano alla Corte dei Conti. Ma non è questo il dubbio. L’unica cosa certa è che c’è una città che dovrà pagare un conto salatissimo e ciò per una evidente incuria amministrativa, una smisurata cocciutaggine politica e una rigidità quasi masochista nel condurre la questione”: è l'opinione di Marco Casali, capogruppo del centro destra in Consiglio Comunale sulla vicenda dei Gessi, con il Comune condannato ad un maxi-risarcimento con sentenza definitiva.

Continua Casali: “Ma chiedo al Sindaco: chi sono poi questi fantomatici ex amministratori? Non siete sempre voi che da 50 anni governate questa città? Non siete sempre voi, che avete fatto e disfatto i piani regolatori, che avete diseredato il centro storico del suo unico e vero luogo identitario (Foro annonario), che avete fatto scappare decine di commercianti per le manie di grandezze nel rifare un'inutile piazza? Non siete sempre voi ad avere instradato il declassamento ospedaliero dell’attuale Bufalini? Non siete sempre voi ad aver allegramente svenduto il Macfrut nella vostra perversa logica di area vasta? Si, siete sempre voi!”

“Ora sperate di scansare il problema? Ma con che coraggio! Avete acquisito il meglio (peggio) del renzismo. Ci manca solo un hashtag tipo…stateserenicesenati…Dov’è quella dignità che un tempo molti dei vostri compagni (veri compagni) avevano e che fondava il tutto sull’essere seri e credibili amministratori della cosa pubblica? Avete trasformato nel tempo questa città in un inestricabile sistema di porte girevoli, per cui entrano ed escono sempre gli stessi…cioè voi! Ed ora, volete fare rivalsa a costoro facendoci credere che siano estranei e avulsi da quel tessuto politico che con tanta dedizione avete coltivato nel tempo. Beh, caro Sindaco, non è lei a dover chiedere la rivalsa. E’ una città intera che gliela chiederà e non solo per la questione dei I Gessi”.


CESENA SIAMO NOI – Sul caso interviene anche Cesena Siamo Noi: “Nel 2001 il Comune di Cesena bandisce una gara pubblica, vinta dalla società "Al Monte" col progetto di un ristorante ("I Gessi") e la realizzazione di una veranda per la sala da pranzo. Nel 2009 si scopre la mancanza del certificato di agibilità definitiva richiesto al Comune e la scadenza dell’autorizzazione temporanea per la veranda, di cui il Comune obbliga la demolizione, effettuata dalla stessa società, che si trova costretta a chiudere e nel 2012 fa ricorso al TAR, chiedendo la nullità del contratto e il risarcimento danni. Nel 2013 il Tribunale di Forlì definisce nullo il contratto di concessione, violate le norme urbanistiche e condanna l’amministrazione al risarcimento danni per essere “venuta meno all’obbligo di comportarsi secondo buona fede”. In questi giorni, nonostante i vari ricorsi presentati dal comune, la Corte di Cassazione ha stabilito che il Comune di Cesena dovrà pagare”.
 
“Tanti sono gli aspetti da chiarire, perciò Cesena SiAmo Noi presenterà in occasione del prossimo consiglio comunale un’interpellanza rivolta direttamente al sindaco. In particolare la Giunta deve esplicitare alla città contro quali persone fisiche intende rivalersi legalmente e con quali motivazioni e perchè non l'abbia fatto già prima evitando così alla cittadinanza pagante l'attesa di altri anni per la definizione di questo ulteriore contenzioso legale, quanti sono stati i tentativi di conciliazione tra le parti e quali sono state le proposte di conciliazione che i gestori hanno definito in una recente intervista a mezzo stampa come “assurde e inaccettabili”. In conclusione, ad oggi il Comune di Cesena si trova a dover far fonte ad un importo milionario (la richiesta supera i 4 milioni di euro e verrà definita entro ottobre) che graverà sulle casse comunali, oltre ad un immobile di proprietà comunale in disuso da anni e in grave stato di degrado. Come Cesena SiAmo Noi speriamo che il sindaco Paolo Lucchi fornisca gli elementi necessari per chiarire ulteriormente le responsabilità di una vicenda che ad oggi rischia di compromettere gravemente le casse comunali e la credibilità della Giunta che le amministra”.

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