I gioielli del fitness made in Cesena destinati al mercato nero: dopo il maxi furto trovati in Campania e Sicilia

Ad agire, secondo quanto appurato dagli investigatori, una banda ben organizzata, composta da almeno sette-otto persone

Un maxi furto di attrezzature da palestra, per un bottino di circa un milione di euro. Le indagini dell'Arma e il recupero di parte della refurtiva. E' durata diversi mesi, e non è ancora conclusa, l'attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Meldola, guidati dal luogotenente Gino Lifrieri e dal comandante di Compagnia, il capitano Filippo Cini, iniziata a seguito ad un maxi colpo messo a segno nella notte del 4 ottobre scorso in un deposito a Panighina (Bertinoro) ai danni di un'azienda di logistica che lavora anche con la cesenate Technogym. Le indagini, con sette denunce, hanno coinvolto le procure di Forlì, Napoli, Caserta, Salerno e Siracusa.

Il furto

Ad agire, secondo quanto appurato dagli investigatori, una banda ben organizzata, composta da almeno sette-otto persone. I malviventi si sono presentati presumibilmente con due bilici, tranciando la catena che assicurava la chiusura del cancello d'ingresso del capannone della cooperativa logistica di vettori. Ad agevolare il lavoro dei "professionisti del crimine" la mancanza di allarmi o telecamere di videosorveglianza. Il colpo ha richiesto probabilmente alcune ore di lavoro: nel mirino sono finite 350 bici da spinning di ultima generazione della Technogym, dal valore 3500 euro ciascuna, equipaggiate di tablet, e cinque tapis roulaint da 10mila euro ciascuno. Caricata la refurtiva, i banditi si sono dileguati, non prima di ripristinare la catena di sicurezza del cancello.

>>FURTO MILIONARIO DI SPIN-BIKE: IL VIDEO<<

Il sopralluogo

Il sopralluogo effettuato dagli uomini dell'Arma ha consentito di individuare sul posto un elemento fondamentale per il "là" alle indagini, una bottiglia d'acqua minerale di plastica non aperta. Tale è risultata essere venduta in particolar modo nelle aree di servizio del meridione, soprattutto in Campania. Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Sara Posa, hanno cominciato a "battere" la pista del commercio online, monitorando annunci su siti di e-commerce e Facebook. Un lavoro particolarmente lungo, che ha consentito, nel mese di dicembre, di individuare alcune vendite proprio in Campania.

I sequestri

Per almeno quindici giorni i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, affiancati dai colleghi locali, hanno battuto la zona. Grazie al particolare che l'azienda produttrice ha dotato i suoi prodotti di un numero di 'telaio', hanno iniziato a scovare parte della refurtiva in diverse palestre, centri sportivi e società dell'Italia meridionale. Il primo sequestro è stato effettuato nel casertano. Sono state infatti individuate e recuperate ben 22 spin-bike in una palestra.

Attraverso il monitoraggio degli acquirenti (sei denunciati per ricettazione, tra cui anche titolari di palestre) gli uomini dell'Arma sono riusciti a risalire ad uno dei componenti della banda, un napoletano di 52 anni, che dovrà rispondere dell'accusa di furto aggravato in concorso. Quest'ultimo è considerato come uno dei trasportatori del materiale rubato. Tra i "clienti" anche alcuni istruttori di spinning del cesenate, che avevano acquistano le bici con tanto di ricevuta. Quest'ultimi sono stati denunciati per "incauto acquisto". Perquisizioni sono state effettuate anche a Nocera Inferiore, Torre del Greco, Salerno ed Eboli.

Attraverso attività tecniche ed intercettazioni, gli investigatori sono risaliti allo spostamento di un'altra partita di bici, dirottate dalla Campania alla Sicilia. A Gela i militari hanno individuato il titolare di una palestra (denunciato per ricettazione), che aveva acquistato tre bike. La sua testimonianza ha permesso ai militari di arrivare ad un ricettatore 52enne, già noto alle forze dell'ordine, che custodiva ben 75 bike a Noto (Siracusa), ancora imballate con il cartone originale, in un edificio in costruzione in un'area di sua pertinenza. L'uomo è stato denunciato. La refurtiva recuperata, circa 130 bike, è stata restituita all'avente diritto.

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