Maxi-area industriale a Gatteo, il Wwf: "Sarà impattante per ambiente e salute"

Il WWF Forlì-Cesena  ribadisce il proprio totale dissenso sul progetto di realizzare una nuova grande area produttiva di circa 25 ettari e attuerà tutte le azioni per impedirla

Il WWF Forlì-Cesena  ribadisce il proprio totale dissenso sul progetto di realizzare una nuova grande area produttiva di circa 25 ettari nel comune di  Gatteo e attuerà tutte le azioni finalizzate a  contrastare decisioni che arrechino danni gravi ed irreparabili al territorio. E' quanto avverte il presidente del Wwf provinciale Alberto Conti, che fa il 'pelo e contropelo' al nuovo progetto di Apea (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata).

Secondo quanto stabilito dai piani urbanistici intercomunali per l'area del Rubicone sono previsti circa 80 ettari di nuove aree produttive. La parte maggiore è stata individuata nel polo produttivo dedicato al comparto della rottamazione nel territorio comunale di Gambettola per un’ estensione di circa 50 ettari mentre il residuo di tale fabbisogno, corrispondente a circa 30 ettari, è per gli altri comuni del Rubicone. I 25 ettari di Gatteo rientrano in quest'ultimo blocco e sono progettati nei pressi del nuovo casello autostradale “Valle del Rubicone”, attigui alla zona industriale già esistente.

Per il Wwf la “pianificazione attuale riprende previsioni risalenti al 2006,cioè ad un periodo non più corrispondente alla situazione economico-imprenditoriale attuale. L’ espansione produttiva ipotizzata allora è oggi del tutto smentita dai fatti. L’ esempio evidente è costituito dal fallimento  riguardante l’ APEA di Gambettola, per la quale risulta sia stata richiesta dai soggetti attuatori la retrocessione a zona agricola”. Inoltre per l’ APEA di Gatteo non risultano peraltro nemmeno soggetti imprenditoriali interessati, anche solo potenzialmente, alla sua attuazione e gestione. Le Amministrazioni Comunali  continuano perciò a riproporre  consumo di territorio, a tutti gli effetti “bene comune” e come tale da non sprecare, nonostante  la realtà li contraddica platealmente. L’illusione di promuovere  crescita economica a qualunque costo, senza garantire  l’ integrità fisica, ambientale e culturale del territorio e senza salvaguardare i territori agricoli, oltretutto particolarmente fertili e pregiati, è del tutto al di fuori di una corretta logica pianificatoria ed amministrativa”. Al contrario per il Wwf non viene fatto niente per riqualificare e riorganizzare aree produttive sottoutilizzate. 

Il Wwf teme inoltre per l'impatto per i residenti, dal momento che le possibili aziende che si insedieranno sarebbero ad alto impatto inquinante: “Si sottovaluta inoltre il fatto che “negli ambiti produttivi sovracomunali non potranno essere collocate attività a basso impatto” come riportato nel piano intercomunale e che tali attività, nel caso dell’ APEA di Gatteo, interferiranno pesantemente con le residenze, peggiorandone  la qualità di vita ed il valore patrimoniale degli immobili, se non la salute in quanto tale, soprattutto nel caso di lavorazioni insalubri o a rischio di incidente rilevante”. Ed ancora: “Non si comprende peraltro come sia attuabile  una razionale progettazione dell’APEA, in presenza di così numerose e diffuse proprietà private con essa incongrue e di strade esistenti, vere e proprie barriere fisiche alle realizzazioni  urbanistiche produttive ed alle infrastrutture  che dovranno essere funzionali all'area industriale”. Infine, critica il Wwf, la Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale “è del tutto generica ed insufficiente”.

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