La polizia Municipale in stato di agitazione, Ferrini: "adeguamento necessario al contratto nazionale"

L'assessore interviene con una nota stampa: "Già altri Comuni si sono adeguati alla volontà della Suprema Magistratura ed altri, a breve, seguiranno l’esempio di Cesena"

Sullo stato di agitazione della polizia Municipale è intervenuto l'assessore Luca Ferrini che, in una nota stampa, ha dhiciarato che “Dispiace che la Polizia Locale abbia stigmatizzato polemicamente la decisione dell’Amministrazione comunale di Cesena in ordine agli effetti del lavoro nelle festività infrasettimanali. Va segnalato come tale decisione non sia frutto di volontà politica, ma rappresenti un adeguamento necessario all’interpretazione del contratto nazionale stabilita dalla Corte di Cassazione. Agire diversamente avrebbe significato esporre il Comune ad una responsabilità per danno erariale. Già altri Comuni si sono adeguati alla volontà della Suprema Magistratura ed altri, a breve, seguiranno l’esempio di Cesena. Ciò detto, comprendiamo la battaglia sindacale delle sigle della Polizia Locale e speriamo che le loro rivendicazioni siano presto trasferite a livello nazionale in sede di revisione degli accordi contrattuali. Quella infatti è l’unica sede deputata secondo la legge a recepire le istanze sindacali”.

Dal Municipio fanno sapere che "Fuor di polemica, Sindaco e Assessore delegato alla Polizia Locale seguono con grande attenzione le dinamiche delle Forze dell’ordine municipali, che pubblicamente ringraziano per l’impegno costante ed invitano, pur nel pieno rispetto delle prerogative sindacali, ad agire durante la vertenza con il consueto senso di responsabilità, soprattutto in un periodo ancora delicato sul piano dell’emergenza sanitaria che vede la Polizia comunale in prima linea nella tutela della salute pubblica".

"Certo, come afferma l’Assessore alla Sicurezza, a breve seguirà l’esempio di Cesena con riferimento all’applicazione del festivo infrasettimanale, ma un esempio negativo - tuona il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale. - L’Assessore Ferrini, che tra l’altro abbiamo appreso essere un Avvocato del Foro di Forlì-Cesena, dovrebbe dismettere per un attimo i panni del politico/burocrate e indossare quelli che probabilmente gli si addicono di più e convenire con noi che le sentenze sfavorevoli della Suprema Corte sono comunque basate su pareri Aran (che di fatto appaiono essere privi di qualsivoglia valenza giuridica) e non sulla Legge 260/1949, che addirittura sancisce il diritto di astensione dall’attività lavorativa nelle festività nazionali; e che nel frattempo sono state pubblicate anche altre Sentenze a noi favorevoli, ma di quelle ovviamente vi fa comodo non tenerne conto. Le ricordiamo anche che la Cassazione non entra nel merito, ma questo dovrebbe saperlo. Inoltre, l’Assessore Ferrini che fa riferimento ad altri Comuni, dovrebbe meglio specificare che su 8900 Comuni italiani, sono poche decine e non capoluoghi di provincia (e nei quali abbiamo intentato cause e altre sono già in discussione), quelli che hanno deciso di dare applicazione al parere Aran e non al contratto, che stabilisce tutt’altra cosa. Tant’è che lo stesso Giudice del Tribunale di Arezzo in una recente sentenza su uno dei tanti pareri Aran afferma che “le analisi ricostruttive di Aran … si risolvono in mere asserzioni di parte, essendo le figure soggettive che le hanno rese enti esponenziali della parte datoriale”. Quindi è lo stesso Giudice a ribadire che il parere non ha valore giuridico".                      

"L’Assessore alla Sicurezza - prosegue la sigla sindacale - dovrebbe anche rilevare che Cesena è l’unico capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna ad aver dato credito ad un parere Aran, negando così un Diritto al riposo compensativo ai Colleghi della Polizia Locale che lavorano in una giornata di festivo infrasettimanale. Facciamo un esempio concreto anche per i Cittadini che ci leggono: due lavoratori, uno turnista e uno no, settimana di Natale 2020: il non turnista deve ore 24 (ovvero sta a casa a Natale e Santo Stefano); il turnista ne deve 36, quindi 12 ore in più e per esse viene retribuito per 30 euro, cioè 2.50 l’ora circa. Nel caso in cui il turnista non fosse comandato in servizio dovrà prendere 2gg di ferie, obbligatoriamente.  Non ha diritto questo lavoratore a sentirsi un po’ come i riders?! L’Assessore poi parla di responsabilità. Quella degli Agenti è innegabile e indiscussa; anche l’impegno profuso dal Corpo per l’emergenza Covid-19 è solo l’ultimo esempio di abnegazione e senso del Dovere di chi onora la nostra Divisa ogni giorno, al servizio del Cittadino. Una Polizia Locale, quella di Cesena, che tra l’altro è benvoluta dalla cittadinanza che le ha tributato una valutazione molto positiva. Quindi ci viene da dire che il senso di responsabilità è mancato dalla parte politica, che con ogni probabilità crede che basti una pacca sulla spalla degli operatori e tante belle parole di finta gratitudine per mettere tutti a tacere (altri politici invece, di recente, amano partecipare a manifestazioni dove sono presenti striscioni con la scritta “La Polizia Uccide” o inginocchiarsi in Parlamento… speriamo che Lei non faccia parte di quel filone politico). Vorremmo una politica che per un attimo indossasse i panni di noi Agenti di Polizia Locale, per capirne le criticità e che si impegnasse a risolverle, non a danneggiarci. Ma capiamo che per Dirigenti strapagati sia più semplice mettersi al sicuro, dando attuazione pedissequamente alle “sentenze” del parerificio Aran, piuttosto che ascoltarci e avere il coraggio di fare scelte giuste".

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"Quindi - conclude il Sulpl - quella assunta dal Comune di Cesena è una scelta politica eccome; infatti ha anche rifiutato la mediazione di parte sindacale che in sede di tentativo di conciliazione aveva proposto una sospensione della decisione, nell’attesa che le Segreterie Nazionali delle OO.SS. richiedessero una interpretazione autentica del contratto, che se non è mai stata data è molto probabile che il problema non sia così grosso, ma infinitamente piccolo, riguardando poche decine di Comuni in tutta Italia. Ribadiamo che Voi non avete applicato il contratto, ma un parere sul contratto, e un Avvocato dovrebbe conoscerne la differenza. Il SULPL non ama far polemica, ma quando con certe esternazioni ci invitate a nozze, non possiamo esimerci dal commentarle".

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