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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca

Gran finale all'ippodromo col Campionato Europeo, madrina è Laura Barriales

Le luci del Savio si accendono per il gran finale, illuminando il sabato del Campionato Europeo - Trofeo Hera, apice dell'estate ippica nazionale

Le luci del Savio si accendono per il gran finale, illuminando il sabato del Campionato Europeo – Trofeo Hera, apice dell’estate ippica nazionale, giunto alla sua 82a edizione con tutta la sua carica di colori, passione, agonismo, accompagnata da digressioni tecniche.

LA FORMULA - Due prove programmate sulla breve distanza e dodici partecipanti, una formula che equilibra le chance dei protagonisti ribaltando il sorteggio della prima sfida per poi attendere nel race off i vincitori di ogni manche, chiamati a dar vita ad un suggestivo match nel quale prestanza atletica, tattica e coraggio si fondono per regalare fama al binomio che varcherà l’arco della gloria posto sul palo d’arrivo.

MADRINA DEL CAMPIONATO EUROPEO 2016 - E’ tradizione del Campionato Europeo far arrivare a Cesena una “testimonial” del mondo dello spettacolo o del cinema. Negli anni, per la gioia del pubblico e delle più accanite vipwatchers che collezionano selfie con le ospiti dell’Europeo, si sono avvicendate (solo per citarne alcune) Belen Rodriguez, Filippa Lagerback, Caterina Balivo, Eleonora Daniele, Cristina Chiabotto e, nel 2015, Veronica Maya. L’Europeo è un momento di festa dove bellezza ed eleganza si inseriscono perfettamente.

Il fascino di Laura Barriales, Madrina dell’edizione 2016, è sicuramente all’altezza delle più belle ospiti che negli anni hanno riscosso applausi e flash nel parterre del Savio. Bellissima modella agli inizi, poi attrice, poi conduttrice TV, la Barriales nasce in Spagna ma diventa famosa in Italia, anche grazie all’interpretazione di una delle protagoniste nella fiction Capri 3, andata in onda su RAI 1. La Barriales, dotata di un’elegante energia positiva mai portata agli eccessi, è sicuramente ben nota anche al pubblico maschile, la conoscono soprattutto gli appassionati di calcio per via delle “ospitate” in alcune trasmissioni sportive in onda sulle reti Mediaset. 

NOMI ALTISONANTI NELL’ALBO D’ORO - Le foto in bianco e nero di un’epoca che ha aperto i ristretti confini territoriali al trotto mondiale ricordano i successi del precursore Homer, che nel 1927 acquisì imperitura fama accompagnato dal leggendario Ettore Barbetta, oppure di Prince Hall e di Jago Clyde, la maestria della scuola italiana rappresentata da Vincenzo Antonellini per il primo e la severa autorevolezza dell’inarrivabile  Alessandro Finn, apolide di origine russa ad imporre il secondo, con i sempiterni Brighenti e Vivaldo Baldi a susseguirsi nel palco dei vincitori grazie a Tornese e Crevalcore prima e Song And Dance Men e The Last Hurrah poi. La storia più recente, quella della televisione tematica, dei giovani driver rampanti, ci racconta l’epopea di Campo Ass, la sua tripletta che in due occasioni portò in Riviera Jos Verbeeck, quando il suo mito era agli albori e narra del doppio successo di Mack Grace Sm e del suo partner, l’idolo di casa Roberto Andreghetti, con Orsia ultima stella di un luminoso firmamento, che cerca nei dodici protagonisti odierni un erede degno della campionessa guidata da Antonio Di Nardo.

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