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Cesena a misura di turista: al via i nuovi corsi per diventare Infopoint

Il progetto, nato lo scorso anno, prevede che i gestori ed il personale dei pubblici esercizi sviluppino ed aggiornino le conoscenze in materia di informazione turistica locale, attraverso uno specifico ciclo di formazione organizzato dallo Iat del Comune di Cesena

Si scaldano i motori per la seconda edizione del corso rivolto ai pubblici esercizi che intendono diventare infopoint turistici della città. Il progetto, nato lo scorso anno, prevede che i gestori ed il personale dei pubblici esercizi sviluppino ed aggiornino le conoscenze in materia di informazione turistica locale, attraverso uno specifico ciclo di formazione organizzato dallo Iat del Comune di Cesena. La finalità del progetto, che riconosce agli esercizi aderenti l’esenzione dal pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico, per un valore complessivo di circa 80mila euro, è quella di creare un sistema di accoglienza diffusa dei turisti e visitatori della città, attraverso una rete coordinata di luoghi dove, chi si reca in città, possa trovare personale formato e tutte le informazioni turistiche di base. Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’avviso pubblico per aderire al nuovo ciclo di formazione, la cui iscrizione dovrà pervenire entro il prossimo 6 maggio.

"Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto - commentano il sindaco Paolo Lucchi, l’assessore al Turismo Christian Castorri e l’assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Zammarchi - siamo stati felici nel rilevare come gli imprenditori cesenati fossero desiderosi di far parte di una rete integrata, mirata a creare le migliori condizioni di accoglienza nei confronti di chi si reca a visitare la nostra città. Gli stessi numeri della prima edizione lo hanno dimostrato, con la partecipazione di ben 50 pubblici esercizi (sia del centro storico che di diverse frazioni) che hanno frequentato in moto attivo i corsi di formazione organizzati dallo Iat, divenendo a loro volta luoghi diffusi di informazione turistica".

"Le stesse Associazioni Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato - osservano sindaco e assessori - dopo aver in diverse occasioni auspicato un coinvolgimento degli imprenditori nel sistema di accoglienza turistica della città, hanno sposato convintamente il progetto, contribuendo alla sua diffusione e realizzazione. Riteniamo infatti che questa comunanza di obiettivi sia uno degli elementi vincenti del progetto, ed oggi chi visita Cesena può contare su una fitta rete di bar e ristoranti che hanno deciso di svolgere un servizio per la propria città e per la nostra capacità di essere accoglienti".

"Questi primi mesi - concludono gli amministratori - hanno rappresentato per tutti una fase sperimentale, in cui ogni pubblico esercizio e lo stesso IAT aveva la necessità di tarare il proprio modo di lavorare, alla luce di questo nuovo impegno. Per questo a fine anno, al termine della fase sperimentale, apporteremo tutti gli accorgimenti necessari per garantire e migliorare la qualità del servizio offerto (che, lo ricordiamo, a fronte dell’esenzione dal pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico impegna i gestori dei locali ad esporre l’elemento grafico distintivo del progetto; a collocare ed esporre il materiale turistico sulla città; a non detenere le macchine VLT per il gioco d’azzardo). Questo è stato possibile anche in virtù dell’assenza di qualsiasi reclamo da parte dei visitatori che si sono recati in città, a riprova di come gli imprenditori abbiano assunto l’impegno con perizia e serietà”.

I soggetti interessati ad aderire al progetto, potranno iscriversi ai corsi di formazione attraverso una delle seguenti modalità: di persona all’Ufficio IAT del Comune di Cesena, o telefonicamente al numero 0547 356327, negli orari di apertura (da lunedì a sabato, 9.30-13.00; 15.00-18.00; domenica e festivi: 9.30-12.30); on line sul sito internet www.cesenaturismo.it; per posta elettronica all’indirizzo iat@comune.cesena.fc.it o posta elettronica certificata protocollo@pec.comune.cesena.fc.it. Le domande che arriveranno oltre la scadenza del 6 maggio saranno comunque raccolte e si procederà ad organizzare nuovi corsi di formazione non appena verrà raggiunto un numero minimo di 20-25 partecipanti, non prima di mesi 3 dalla data di completamento del primo corso. ?

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