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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

"In giro 400 biglietti falsi, ci sarebbe un problema di ordine pubblico", saltano le feste in disco degli studenti

Il titolare del teatro Verdi: “La stampa illecita degli oltre 400 biglietti falsi ha generato un corto circuito nella gestione dell’evento che avrebbe creato problemi di ordine pubblico"

Le tradizionali feste degli studenti cesenati, oltre che preziose occasioni di socialità giovanile, rappresentano uno degli appuntamenti più importanti della stagione invernale del teatro Verdi. 

"Ma - sottolinea Andrea Rossi, titolare del Teatro Verdi  - ci sono momenti in cui le ragioni dell’impresa devono lasciare il passo al buon senso. E questo è uno di quei momenti.  L’annullamento delle due feste rappresenta, sul piano imprenditoriale, un danno ingente per il teatro Verdi e per il suo indotto (dipendenti, fornitori, addetti all’animazione) ma la decisione, assunta con senso di responsabilità, alla luce degli ultimi sviluppi e con una pandemia sullo sfondo, ci è sembrata l’unica soluzione percorribile". 

Sulla decisione incide la mano di qualcuno che avrebbe diffuso prevendite taroccate: "La stampa illecita degli oltre 400 biglietti falsi ha infatti generato un corto circuito nella gestione dell’evento che, a conti fatti, avrebbe creato problemi di ordine pubblico all’esterno del locale dove tanti ragazzi, con il tagliando (falso) in mano, si sarebbero accalcati con la pretesa di entrare.  Sul piano formale, essendo noi responsabili solo di ciò che avviene all’interno delle mura del Verdi, avremmo anche potuto fare spallucce e lasciare 400 giovani fuori dal locale. Ma con la necessità di scongiurare, laddove possibile, ogni genere di assembramento, questo atteggiamento avrebbe finito per generare rischi non trascurabili".

Prosegue Andrea Rossi: "Dispiace solo che, quando ancora era in corso una riflessione sul da farsi, qualcuno abbia cercato di impartirci le solite lezioncine di etica d’impresa, cogliendo l’occasione per soffiare sul braciere delle polemiche, scegliendo la strada - sempre comoda - della demonizzazione del mondo della notte. E invece bisognerebbe chiedersi per quale ragione molti genitori appaltino ad un locale il ruolo educativo dei giovani, chiedendo a noi di non organizzare eventi anziché dissuadere i loro figli a parteciparvi.  Il Teatro Verdi lavora, da sempre, con il mondo dei giovani e, al di là di ogni logica di profitto, la salute e la sicurezza dei nostri ragazzi rappresenta, da sempre, la nostra principale preoccupazione. Collaboriamo da anni con i gestori dei più importanti locali della notte del territorio e devo dire che ognuno di loro svolge la propria attività con senso di responsabilità e grande attenzione verso i ragazzi. E’ stato così in passato e sarà così anche in futuro, come dimostra questa sofferta decisione che nessuno ci ha imposto, ma che obbedisce esclusivamente ai principi che, nella vita come sul lavoro, ci siamo dati".

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