Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Home restaurant, la Fipe: "Iniziano i controlli dei Nas anche da noi"

Sono in arrivo i Nas per controllare il fenomeno degli “home restaurant”. Lo annuncia Fipe Confcommercio, dopo aver chiesto più volte i controlli. Per una nota del Fipe “è iniziata una serie di accessi dei Nas"

Sono in arrivo i Nas per controllare il fenomeno degli “home restaurant”. Lo annuncia Fipe Confcommercio, dopo aver chiesto più volte i controlli. Per una nota del Fipe “è iniziata una serie di accessi dei Nas in Home Restaurant allo scopo anche di fornire al Ministero della Salute sia le dimensioni del fenomeno, sia la entità delle violazioni poste in essere da chi trasforma la propria abitazione in un esercizio di ristorazione. Nei controlli effettuati i Carabinieri hanno già elevato pesanti sanzioni in altre Regioni a coloro che hanno effettuato in casa attività di somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcooliche e superalcooliche, pubblicizzandola sui canali internet tramite portali dedicati. Anche in Emilia Romagna sono in arrivo”.

Il fenomeno degli home restaurant è presente anche nel territorio cesenate dove risulta in crescita. "Accogliendo le sollecitazioni della Fipe Confcommercio - dice il presidente Fipe Confcommercio cesenate Vincenzo Lucchi -, il Ministero non solo ha definito esplicitamente tali attività come attività economiche in senso proprio, ma ha affermato afferma anche che la disciplina commerciale applicabile agli home restaurant deve essere quelle relativa alle attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico sia per quanto riguarda il possesso dei requisiti necessari (morali e professionali) sia per l’obbligo di presentazione di una scia per l’inizio dell’attività o eventualmente della richiesta di autorizzazione, ove trattasi di attività svolte in zone tutelate. Ne consegue anche che tali attività sono soggette all’accertamento del requisito della sorvegliabilità che, per i locali ubicati sopra il piano terra, è di competenza dell’autorità di pubblica sicurezza, ovverosia del questore. Da tempo chiediamo di contrastare un fenomeno che diventa abusivo quando i ricavi superano una certa soglia diventa abusivo e che fa concorrenza ai ristoratori regolari".
 

"L’home restaurant - aggiunge la responsabile Fipe Confcommercio cesenate Sara Montalti - consiste nel far arrivare a casa propria degli sconosciuti e farli sedere alla propria tavola servendo una cena, il tutto ovviamente a pagamento. Esistono piattaforme dove pubblicizzare la propria iniziativa, siti che nella maggior parte dei casi gestiscono anche la riscossione del corrispettivo sottoponendo gli introiti alla normativa fiscale di riferimento. E’ anche possibile raccogliere la clientela in proprio sui social o col passaparola, anche in questo caso risultando perfettamente in regola a patto di seguire pochi semplici accorgimenti. Una moda nata all’estero dove la pratica è già ampiamente diffusa, si pensi ai supper club newyorkesi, e che sta dilagando anche nelle grandi e piccole città italiane.

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