Giornata della Memoria con polemica: "Intitolazione a Pio VI è un'offesa alla Shoah"

Continuano le manifestazioni di Mario Guidazzi, esponente storico del Pri cesenate contro l'intitolazione a Pio VI del largo antistante il Palazzo del Ridotto

Continuano le manifestazioni di Mario Guidazzi, esponente storico del Pri cesenate contro l'intitolazione a Pio VI del largo antistante il Palazzo del Ridotto. Sabato mattina si è tenuta una polemica all'interno della manifestazione per la Giornata della Memoria, messa in atto dai repubblicani Luca Ferrini e Mario Guidazzi da sempre contrari all'intitolazione al Papa cesenate Pio VI° (Giovanni Angelico Braschi 1717- 1799) di un Largo in occasione della visita a Cesena di Papa Francesco il primo ottobre dello scorso anno. Ferrini e Guidazzi più volte hanno espresso il loro dissenso verso la figura di un Papa che il 20 aprile del 1775 firmò il famigerato “Editto contro gli Ebrei”, esibendo una bandiera di Israele. La contestazione ha riguardato ancora una volta l'editto antisemita promulgato nello Stato Pontificio da parte del papa cesenate. In preedenza lo stesso politico cesenate aveva rafforzato il suo peniero con una frase choc: "Oggi Giovanni Angelo Braschi ovvero Pio VI sarebbe iscritto a Casa Pound”.

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