Gioielli, quadri e vini pregiati nel bottino: stanata la banda degli incappucciati

A finire in manette sono stati un 28enne e due fratelli di 35 e 30 anni mentre un loro complice, ritenuto essere l'autista della banda, è stato al momento denunciato a piede libero per ricettazione.

Nel bottino gioielli, quadri di valore e, addirittura, una costossima collezione di vini pregiati trafugati da una villa di Savignano. A mettere la parola fine alla carriera criminale di un gruppo di tre albanesi sono stati i carabinieri di Rimini che, con una lunga indagine, sono riusciti a catturare gli autori di una serie di furti e rapine avvenuti nelle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. A finire in manette sono stati un 28enne e due fratelli di 35 e 30 anni mentre un loro complice, ritenuto essere l'autista della banda, è stato al momento denunciato a piede libero per ricettazione.

Il modus operandi della banda degli incappucciati era sempre lo stesso: esperti e senza scrupoli, armati di un attrezzo da scasso riuscivano a forzare le finestre per poi entrare negli appartamenti e impossessarsi di oro e contanti per poi fuggire senza lasciare tracce. L’indagine è partita quando, durante un normale controllo stradale, i carabinieri di Bellaria hanno fermato gli stranieri i quali, a bordo di un'Audi A4, non hanno saputo giustificare il loro girovagare per le strade. Il fare sospetto degli albanesi, aggiunto al picco di furti nelle abitazioni registrato negli ultimi tempi, ha indirizzato gli inquirenti dell'Arma sul gruppo facendo così iniziare una serie di pedinamenti che hanno portato all'individuazione degli appartamenti ravennati nei quali risiedevano.

I malviventi, tuttavia, si sono dimostrati particolarmente furbi in quanto, durante i loro colpi, evitavano accuratamente di utilizzare i cellulari arrivando nei pressi della casa da svaligiare a piedi per poi farsi venire a prendere da un complice costringendo così i carabinieri a lunghi pedinamenti. Il blitz, che ha permesso di arrestarli, è scattato a Ravenna nella notte tra il 30 e il 31 dicembre coi militari dell'Arma che sono entrati in azione subito dopo un colpo. I tre albanesi, infatti, sono stati pizzicati con la refurtiva e, dalla perquisizione delle abitazioni, è emerso un cospicuo bottino proveniente da altri furti negli appartamenti di mezza Romagna.

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