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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Centro  / Piazza Sanguinetti

Raccontano storie difficili: sono 40 i 'ragazzi della stazione'. Dall'Educativa di strada l'alternativa, partendo dal calcio

Offrire una alternativa ai giovani a rischio, principalmente quelli che 'stazionano' in stazione. E' la mission dell'Educativa di Strada che sta lavorando per innescare un cambiamento positivo

Offrire una alternativa ai giovani a rischio, principalmente quelli che 'stazionano' in stazione. E' la mission dell'Educativa di Strada che sta lavorando per cercare di promuovere e innescare un cambiamento positivo per una quarantina di ragazzi 'difficili' presi in carico. Lunedì mattina nella sala del Consiglio comunale è stato fatto un resoconto dell'attività, e a parlare sono stati proprio gli operatori che si misurano sul campo con i giovani in questa difficile sfida. La stazione è una delle zone più sensibili della città dal punto di vista della sicurezza e degli episodi di criminalità.

"Per noi è un progetto importante - ha detto l'assessora Carmelina Labruzzo - quella che vedete è una squadra nel vero senso della parola. Lo scorso 5 ottobre con Evviva! abbiamo fatto una sorta di giornata celebrativa, ed è stata molto bella la consegna a  me e al sindaco Enzo Lattuca delle magliette con cui i ragazzi hanno disputato il torneo del calcio di strada". Una squadra in cui ci sono il il dirigente del Settore comunale “Lavoro, Sviluppo e Giovani” Matteo Gaggi, Cinzia Pieri di Asp Cesena-Valle Savio, il coordinatore del Progetto Giovani comunale Luca Stringara e gli operatori Luciano Balzani, Federica Fantozzi, Giada Fabiani e Debora Marino Forte.

Luciano Balzani, psicologo, ha fatto il punto della situazione: "Cerchiamo di avere un approccio multidisciplinare per trovare soluzioni in un compito sicuramente non facile. Sappiamo che il nostro lavoro deve avere degli effetti diretti e indiretti, penso alla riqualificazione del territorio, ma anche allo sviluppo delle potenzialità dei ragazzi".

Creata a febbraio 2022, l’Educativa di Strada di Cesena è formata da un’operatrice e un operatore di Asp Cesena-Valle Savio che operano in modo specializzato ed in stretto collegamento e raccordo con il Progetto giovani comunale. L’operatività è dedicata a tutti i gruppi giovanili informali con un’attenzione particolare alle situazioni dove emerge un certo disagio. A partire dal mese di marzo, l’èquipe interagisce principalmente con un gruppo di adolescenti che gravitano nelle zone ex Zuccherificio, Via Leonardo Sciascia e “Cubo”, in prossimità di “America Graffiti”. 

Il sindaco coi 'ragazzi della stazione'

Federica Fantozzi ha spiegato: "L'Educativa di strada è un progetto che portiamo avanti da circa un anno. Da maggio siamo a stretto contatto con una quarantina di ragazzi che 'abitano' la stazione, e cerchiamo di stimolarli ad esempio con il calcio di strada. Loro sanno che per due volte a settimana hanno un appuntamento con gli educatori, è stato bello trovare anche la sponda di alcuni esercenti della zona. Sono ragazzi che stazionano principalmente nella zona del 'Cubo'. La cosa più bella è stata riuscire ad organizzare il primo torneo di calcio con squadre composte da adolescenti provenienti da tutte le zone della città, integrati con i 'ragazzi della stazione'". 

Un approccio quindi di prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio che si avvale dell'aiuto di 'Ciacarè', il centro di aggregazione giovanile nato proprio nella zona della stazione. Questo presidio è stato aperto lo scorso maggio, ma l'inaugurazione ufficiale è avvenuta ad ottobre. 'Ciacarè' offre ai ragazzi un porto sicuro nel pre-scuola, ma anche uno spazio studio nel pomeriggio con l'aiuto di professori che sono in pensione. Come hanno spiegato le operatrici Giada Fabiani e Debora Marino Forte, Ciacarè "è anche uno spazio libero per poter fare soltanto due chiacchiere con gli operatori".

Si punta molto sul divertimento e sullo sport: "Organizziamo tornei di ping-pong, di calcio ballilla, ci sono anche dei momenti di auto-gestione dei ragazzi che organizzano in maniera autonoma i progetti". Se si vuole tracciare un bilancio, ad oggi, su un totale di 40 adolescenti e ragazzi (dai 12 ai 25 anni), sono otto i casi individuati e presi in carico; ulteriori tre sono seguiti dai Servizi Sociali e uno dal Consultorio Giovani. Invece; due ragazze sono state orientate verso il progetto “Estate Attivi” e due ragazzi impiegati in attività legate alla redazione di curriculum vitae. "Per noi - ha sottolineato l'assessore Labruzzo - l'Educativa di Strada è una scelta molto importante, convogliamo risorse anche nella formazione degli operatori. Vogliamo creare una rete per affrontare il problema con azioni concrete".

L'identikit dei 'ragazzi della stazione'

"Sono una quarantina di ragazzi - spiega Federica Fantozzi - che vanno e vengono, un gruppo molto fluido di giovani che hanno deciso che la stazione è il loro 'luogo'. Hanno una età compresa tra i 15 e i 25 anni, il 70% sono ragazzi e il 30% ragazze, sono nord-africani, centro-africani, dell'Europa dell'Est, ma anche italiani, alcuni di seconda generazione. La stazione è un luogo che hanno fatto proprio, alcuni frequentano la scuola, altri lavorano, tra i nostri compiti c'è anche quello di aiutarli nella ricerca di una occupazione".

Lo psicologo Luciano Balzani spiega: "Spesso sono proprio loro ad aprirsi e a raccontare quali sono i problemi. Alcuni hanno avuto una infanzia difficile, purtroppo ci sono anche storie di violenza domestica, e in questi casi entra in azione il Consultorio. Per molti è l'età delle trasgressioni, e non mancano i casi in cui a fare capolino sono le dipendenze da alcol e droga". "Nessuno ci ha mai voltato le spalle - rivendica Federica Fantozzi - non si sono mai allontanati dalla nostra proposta".

"La presenza media negli spazi di 'Ciacarè' è in continuo aumento - rivendicano Giada Fabiani e Debora Marino Forte - il rapporto con le scuole c'è, anche se non sempre ha tempi rapidi. Bisogna considerare che molti studenti vengono da fuori Cesena, noi offriamo un servizio di pre-scuola dalle 7:15 alle 8:15, e poi dalle 13, il momento dell'uscita dalle scuole, in tanti hanno anche la necessità di attendere i mezzi pubblici. Durante la mattina c'è anche un servizio per gli studenti sospesi". 

"Sappiamo - tira le somme l'assessora Labruzzo - che c'è bisogno anche di altro quando ci sono comportamenti extra-legali, ma per quello ci sono le forze dell'ordine. Con l'Educativa di Strada e con Ciacarè noi vogliamo creare legami, i ragazzi sanno che hanno un appuntamento fisso, che gli operatori sono qui per loro". Cinzia Pieri di Asp sottolinea: "La fatica è stata tanta, siamo andati in un luogo dove non sempre le istituzioni vanno, stiamo facendo un investimento per il futuro". Luca Stringara chiosa spiegando che il progetto non si sottrae alla sfida di eliminare gli episodi di criminalità nell'area critica della stazione: "La nostra missione è innescare un cambiamento positivo, per questo insieme all'università, alla facoltà di Psicologia, abbiamo attivato un monitoraggio che porterà inevitabilmente ad una valutazione del nostro lavoro attraverso parametri oggettivi".

Il Calcio di strada

Il primo torneo ha registrato una partecipazione di 6 squadre e di 60-80 persone e la grande presentazione alla città è avvenuta nell’ambito della festa di lancio di “Evviva!, La Città Si Fa Scuola”. Il sostegno economico di due sponsor ha contribuito alla stampa di 32 maglie, alcune delle quali sono state donate dai ragazzi e dalle ragazze al Sindaco Enzo Lattuca, agli Assessori Carmelina Labruzzo e Luca Ferrini e al Dirigente Matteo Gaggi. Il progetto Street Hub invece è stato avviato a settembre scorso. L’obiettivo generale è quello di valorizzare i giovani artisti emergenti del territorio, costruendo eventi insieme a gruppi informali di ragazzi. Anche la musica che tanto piace ai giovani, per dare la possibilità agli stessi ragazzi di esibirsi ed interagire.

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