Cronaca

E45, Montalti (Pd): "Che fine hanno fatto gli 8 milioni? Governo promette e non mantiene"

La Uil attacca l'esecutivo: "Il Ministero dei Trasporti sblocca tutte le infrastrutture tranne la E45"

"Il Governo promette e non mantiene. Ieri è stato approvato il Decretone ma che fine ha fatto l’emendamento da 8 milioni per i lavoratori colpiti dalla chiusura della E45?". Lo dichiara il consigliere regionale Lia Montalti dopo l’approvazione di ieri alla Camera del 'Decretone' sul reddito di cittadinanza e quota 100.

"Sono mesi che la Regione Emilia-Romagna ed in particolare il nostro territorio attendono risposte da parte del Ministro Di Maio, ma evidentemente il Governo preferisce il silenzio e la totale assenza nei confronti di cittadini, imprese e lavoratori – prosegue –. Quindi degli 8 milioni non c’è traccia e nemmeno dell’incontro sulle misure di sostegno alle aziende in difficoltà. Due promesse fatte e ora infrante. È evidente il modus operandi del Governo che sta lasciando soli i territori senza dare spiegazioni e abbandonandoli al disagio. Dalla Regione siamo pronti a fare la nostra parte ma il Governo si renda conto che questa situazione a breve porterà a danni irreparabili al tessuto socio-economico del nostro territorio".

Uil: "Il Ministero sblocca tutte le strutture tranne la E45"

"Ci risiamo: lo strabismo e la smemoratezza di questo Governo è assurdo se non inquietante. Il Ministero dei Trasporti sblocca le infrastrutture in Emilia Romagna. Tutte, con un’eccezione: la E45". Lo dichiarano il segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani e del segretario provinciale Uil Cesena, Marcello Borghetti.

"Perché? Dimenticanza, incapacità o trascuratezza? Non è dato saperlo. L’unica certezza e che i roboanti tour ministeriali non hanno portato alla riapertura completa dell’arteria stradale. La E45 viaggia ancora a scartamento ridotto. O meglio  a corrente alterna".

"Il Ministero dello Sviluppo economico - continua la Uil -  promette (anche qui) roboanti aiuti alle imprese e ai lavoratori che operano nel tratto della E45 rimasto chiuso. E invece nell’ultimo decretone, non c’è neppure uno degli 8 milioni di euro necessari per aiutare le aziende e per erogare la Cig (chiesta a gran voce e con urgenza dalla Uil Emilia Romagna) per i lavoratori. Anche qui dal Mise escono profluvi di promesse: nel prossimo provvedimento ci sarà. Ma di prossimo in prossimo, quella parte del sistema economico-produttivo sta soffrendo e anche molto. Il Mise sta provocando danni strutturali alle imprese che, invece, per sua missione, dovrebbe sostenere e incentivare".

"Il prossimo 28 marzo - conclude la Uil - si riunirà il tavolo dei sindaci della E45: da lì deve uscire una proposta forte. Senza paura, usando tutti i mezzi leciti a disposizione. Mobilitazione, incluse. La Uil Emilia Romagna non si tira indietro".

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