Duro colpo allo spaccio di eroina a Cesena: arrestate due persone

Gli arresti sono stati convalidati, ed in attesa del processo fissato il mese di dicembre, l’italiano è stato liberato, poiché incensurato, mentre il tunisino è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale

Foto Dalmo

Giovedì nelle prime ore del pomeriggio, gli agenti della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cesena, a seguito di attività info-investigativa per la prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente sul territorio cesenate, hanno arrestato in flagranza di reato due soggetti trovati in possesso di 86,75 grammi di eroina.

In particolare gli investigatori, già da qualche giorno, tenevano sotto controllo un ragazzo italiano che era sospettato di coadiuvare un cittadino tunisino, non meglio identificato, nello spaccio di sostanza stupefacente a favore di gran parte degli assuntori di eroina della zona di Cesena e del circondario; nello specifico l’italiano, già conosciuto agli agenti del Commissariato, era solito spostarsi a bordo della sua Audi unitamente allo straniero per svolgere l’attività di spaccio. 

Giovedì gli investigatori si sono messi sulle tracce del veicolo segnalato, riuscendo ad intercettarlo sulla via Emilia, nella zona di confine tra Cesena e Gambettola nelle prime ore del pomeriggio. Accertata la presenza a bordo di entrambi i soggetti segnalati, il personale della polizia giudiziaria, avendo il fondato sospetto, proprio per le indagini già svolte, che gli occupanti del mezzo potessero detenere droga, hanno deciso di procedere al loro controllo. Il comportamento estremamente nervoso degli occupante della autovettura, ha indotto gli agenti ad approfondire gli accertamenti e procedere ad una perquisizione personale e del veicolo alla ricerca di eventuale sostanza stupefacente. 

La perquisizione dell’autovettura ha permesso di rinvenire immediatamente, posto al di sotto del sedile posteriore, lato passeggero, dove si trovava il cittadino magrebino, un involucro in cellophane trasparente contenente grammi 50,40 di sostanza stupefacente, poi risultata essere eroina. 

La successiva perquisizione estesa al domicilio del cittadino italiano, dove da circa una settimana era ospitato anche lo straniero clandestino, ha permesso di rinvenire un bilancino di precisione nonché, ben celato alla vista di estranei, un altro involucro avvolto con cellophane trasparente che conteneva a sua volta 13 dosi confezionate di vario peso di eroina per un totale di 36,35 grammi.

Le verifiche sullo straniero hanno permesso di giungere alla sua identificazione: un 27enne cittadino tunisino in Italia senza fissa dimora, clandestino sul territorio nazionale, con vari alias, pluripregiudicato per reati specifici e già condannato per reati inerenti gli stupefacenti, nonché recentemente sottoposto, dal Tribunale di Forlì, anche alla prescrizione di allontanarsi dal territorio della provincia di Forlì – Cesena e di non farvi rientro senza l’autorizzazione del Giudice.

Dalla ricostruzione delle attività di spaccio si è messo in luce che il cittadino tunisino è uno dei principali fornitori di eroina sul mercato cesenate in quanto smerciava circa 100 grammi di eroina a giorni alterni andando a coprire così il fabbisogno della maggior parte degli eroinomani della zona del cesenate. Con tale attività si ritiene di aver inferto un altro duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di Cesena e dintorni, in questo caso relativamente allo spaccio di eroina.

Il ritrovamento di eroina nel veicolo a bordo del quale vi erano i due soggetti, nonché l’ulteriore rinvenimento di eroina all’interno dell’abitazione del cittadino italiano già confezionata per la cessione, confermano e conclamano la responsabilità nella flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio di eroina. Inoltre la clandestinità del tunisino ed i numerosi precedenti di polizia, nonché le condanne per reati inerenti gli stupefacenti che gravano su di esso che, tra l’altro, proprio recentemente era stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla provincia di Forlì – Cesena dal Tribunale di Forlì, unito alla circostanza che i due soggetti sono privi di occupazione e di fonti di reddito, per cui lo spaccio di sostanza stupefacente sembra essere l’unica fonte di reddito, ha fatto sì che si procedesse all’arresto dei due.

La dott.ssa Lucia Spirito, sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Forlì, ha disposto di trattenere gli arrestati, a sua disposizione, rispettivamente presso l’abitazione l’italiano e presso le celle di sicurezza del Commissariato il cittadino tunisino, per l’udienza di convalida.

Gli arresti sono stati convalidati, ed in attesa del processo fissato il mese di dicembre, l’italiano è stato liberato, poiché incensurato, mentre il tunisino clandestino sul territorio nazionale e pluripregiudicato per reati specifici, è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale.  

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