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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

A fine partita vola uno schiaffo, il club: "Insulti razzisti reiterati, ma non giustifichiamo la violenza"

"Non giustifico sicuramente lo scappellotto - afferma il dg del Diegaro Stefano Scarpellini - ma va inquadrato in uno scenario di prolungati e reiterati insulti razzisti". Esposto del club alla federazione

C'è da registrare un brutto episodio nel calcio dilettantistico cesenate. Uno schiaffo nel post gara in uno scenario però di reazione ad insulti razzisti, questo secondo la ricostruzione della società cesenate che giocava in casa. L'episodio è accaduto domenica pomeriggio dopo Diegaro-Del Duca Grama, partita del campionato di Eccellenza che si è conclusa 2-2. Animi caldi in campo che si sono trasferiti anche al termine del match, in pratica un giocatore ospite ha rimediato uno schiaffo da un calciatore di colore del Diegaro che lamenta però di essere stato oggetto di insulti razzisti durante e dopo la parita. Ciò che è certo è che a fine gara sono arrivati sia l'ambulanza che la Polizia. In pratica i due dopo le scaramucce in campo si sono incontrati fuori dal cancello dell'impianto, dove è avvenuto lo scontro.

"Non giustifico sicuramente lo scappellotto - afferma il dg del Diegaro Stefano Scarpellini - ma va inquadrato in uno scenario di prolungati e reiterati insulti razzisti. Bisogna sottolineare questo aspetto, mi dispiace molto per quello che è accaduto anche perchè parliamo di due società che si stimano".

Ma il Diegaro si è mosso anche per vie ufficiali con un esposto del presidente Massimo Amaducci alla Federazione: "I giocatori presenti in campo, gli arbitri, i dirigenti e gli spettatori - si legge - hanno dovuto assistere all’ennesimo brutto episodio di razzismo sui campi da gioco. Un tesserato veniva appellato, per tutta la sua permanenza sul terreno di gioco, con parole e frasi razziste da parte di un giocatore avversario".

Insulti ma anche scontri fisici molto rudi sono segnalati dalla società di casa che espone le proprie ragioni con il calciatore ospite che "non pago delle sue invettive razziste sul campo di gioco, continuava le sue infelici esternazioni anche al termine della partita, mentre le squadre si accingevano a tornare a casa". In questo contesto la reazione del giocatore di colore del Diegaro  che "comprensibilmente esasperato dalla difficile situazione in cui era stato coinvolto, ha dato uno schiaffo leggero sulla nuca dell'avversario" che avrebbe accentuato di molto la caduta, sottolinea il Diegaro.

Il club cesenate condanna comunque il gesto di violenza "Il nostro giocatore non avrebbe dovuto alzare in nessun modo le mani perché nessuna forma di violenza deve essere usata per far valere le proprie ragioni e per questo chiediamo scusa al diretto interessato e a tutti i presenti in quel momento. Tuttavia chiediamo che il fatto del colpo alla testa venga contestualizzato".

"Il mio unico errore - scrive Amaducci - come Presidente, ma soprattutto come uomo, è stato quello di non aver interrotto la partita nel momento in cui ho sentito quelle frasi ingiuriose, pensando che prima o poi il direttore di gara prendesse dei seri provvedimenti a riguardo che, forse, avrebbero evitato quelle spiacevoli conseguenze nel post partita".

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