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Cronaca

Quale è il vero Rubicone? "Da Mussolini un arbitrario cambio di nome". E il Comune vuole modificare i cartelli

L'iniziativa di domenica ha visto la partecipazione del sindaco di Montiano Fabio Molari e dell'associazione Pro Rubicone che da tanti anni è in prima linea su questa discussione

Domenica mattina è andata in scena una iniziativa piuttosto curiosa ed interessante che ha rilanciato una diatriba storica con l'intenzione di "spostare" il  fiume Rubicone nel rispetto della storia. Nella frazione montianese di Case Francisconi è stato posizionato un cartello turistico che rilancia il "lodo Visconti", una sentenza che fu emessa dal Podestà di Bologna nel lontano 1205.

Quest'ultimo era stato chiamato in causa dai Podestà di Rimini e Cesena per risolvere una questione di confini. L'iniziativa di domenica ha visto la partecipazione del sindaco di Montiano Fabio Molari e dell'associazione Pro Rubicone che da tanti anni è in prima linea su questa discussione. Ed è lo stesso fondatore Rino Zoffoli a spiegare che "il vero Rubicone storico è quello che nasce nel territorio di Sogliano per poi scendere nei territori di Calisese, Sorrivoli, Montiano. Nel dialetto ma anche in diverse carte geografiche veniva definito Urgone. Noi ricordiamo ogni anno il percorso del vero Rubicone storico, la prima domenica di settembre facciamo una festa ritrovandoci alla sorgente".

Zoffoli spiega che a fare da spartiacque è stata la decisione di imperio e arbitraria presa da Mussolini. "Nel 1932 Mussolini intervenne sulla questione, e il Fiumicino (c'è anche una frazione savignanese) divenne Rubicone, mentre Savignano di Romagna divenne Savignano sul Rubicone. Si narra che Mussolini disse 'Questo è il Rubicone' senza dare troppe giustificazioni, ma più che altro per accontentare il Marchese di Bagno, che era un politico locale. Fu una imposizione senza nessun appoggio scientifico. Si racconta - sorride Zoffoli - che qualche giorno dopo questa decisione un calzolaio un po' troppo estroverso urlò al mercato di Cesena che Mussolini si era sbagliato, e pochi minuti dopo arrivarono le guardie...".

Nella iniziativa di domenica mattina ad affiancare l'associazione Pro Rubicone c'era appunto anche il sindaco di Montiano Fabio Molari, anche lui appassionato del tema, che ha addirittura lanciato la proposta di cambiare il nome sui cartelli del suo paese: "Vogliamo diventare Montiano sul Rubicone". Un epilogo giusto secondo Zoffoli, del resto "come associazione da anni combattiamo questa battaglia sul vero Rubicone storico".

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