Deserto il bando del servizio di prenotazione alberghiera, sindacati contro gli albergatori

L’esito dell’ultimo bando di gara per l’affidamento del servizi di prenotazione alberghiera presso lo IAT  di Cesenatico è andato nuovamente deserto

L’esito dell’ultimo bando di gara per l’affidamento del servizi di prenotazione alberghiera presso lo IAT  di Cesenatico è andato nuovamente deserto. Le organizzazioni sindacali Filcams CGIL Fisascat CISL Uiltucs UIL di Cesenatico spiegano di essere seriamente preoccupate “per il declino del tessuto imprenditoriale, completamente indifferente del rilancio industriale, di quella che dovrebbe essere l’attività produttiva primaria del territorio”, spiegano.

Attaccano i sindacati: “In questi mesi le organizzazioni sindacali del territorio hanno lavorato duramente insieme alle 4 lavoratrici licenziate il 30 settembre 2017 dalla società uscente, con lo scopo di riprendere l’attività lavorativa ma anche facendosi promotrici come cittadine, dell’importanza di questo servizio per il territorio cesenaticense, dando la propria disponibilità alla decurtazione delle retribuzioni in modo tale di ridurre ulteriormente i costi del lavoro, peraltro, già ridotti negli anni. Purtroppo non possiamo dire altrettanto degli imprenditori del territorio, i quali hanno scelto di privilegiare interessi personali e lobbistici a discapito d’un interesse collettivo del settore, del territorio e dei suoi cittadini”. 

“Non vogliamo credere -perché sarebbe grave-  che questa scelta sia frutto di una strategia di speculazione per abbassare, ancora una volta, le condizioni economiche di un bando che, conseguentemente si riverserebbe sul costo del lavoro, con il serio rischio di peggiorare le condizioni lavorative delle lavoratrici interessate”, continua una nota. “Le organizzazioni sindacali Filcams CGIL Fisascat CISL Uiltucs di Cesenatico insieme alle lavoratrici coinvolte, le prime a pagare questa sconfitta, metteranno in campo tutti gli strumenti a disposizione a loro tutela,  in particolare  a fronte del protocollo d’intesa appena siglato, che stabilisce le relazioni tra le parti indicando principali temi di confronto, chiedendo all’amministrazione Comunale di continuare l’impegno reciproco per la salvaguardia dell’occupazione.

“Auspichiamo, inoltre, che questa sconfitta per il territorio possa servire a fare nascere una nuova classe dirigente, responsabile, che non si fermi a povere lamentele sterili tipiche di logiche antiche ma, al contrario, formi coscienze sensibili ai principi della responsabilità sociale con la sincera volontà di rilanciare un nuovo ciclo produttivo, in cui i cittadini e nuove generazioni possano riconoscersi. Così come le lavoratrici, i lavoratori e i cittadini tutti meriterebbero”, conclude la nota.

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