Dalle auto ai prosciutti, nella base dei ladri trovata refurtiva per 120mila euro: due arresti

Di professione facevano i ladri seriali; il loro campo d'azione era qualsiasi cosa si potesse rubare, dalle auto agli attrezzi, dall'abbigliamento sportivo alle macchinette per il caffè

Di professione facevano i ladri seriali; il loro campo d'azione era qualsiasi cosa si potesse rubare, dalle auto agli attrezzi, dall'abbigliamento sportivo alle macchinette per il caffè, ai prosciutti; il loro raggio d'azione si allargava da Bologna a Modena e alla Romagna. Un'operazione della Squadra Mobile della Questura di Forlì, coordinati dai pm Messina e Brunelli, ha permesso di smantellare la banda e recuperare refurtiva per circa 120mila euro di valore. Inoltre due moldavi trentenni sono finiti in manette mentre altri tre sono stati denunciati.

Pedinamenti e appostamenti

Quel che emerge dalle indagini è un quadro di ladri versatili, ben attrezzati e in grado ora di rubare macchine, ora di intrufolarsi in un negozio in pieno giorno o in un appartamento di notte, o ancora effettuare le classiche “spaccate” notturne delle vetrine, insomma tutt'altro che sprovveduti e “casuali”. Un mestiere. Tutto ha avuto inizio lo scorso 4 ottobre, quando da un'azienda di San Lorenzo in Noceto spariscono ben tre macchine: una Volkwagen Tiguan, un Fiat Fiorino e una Audi A8. Nel corso delle indagini una delle auto, la Tiguan, viene rintracciata parcheggiata in una strada di campagna tra Forlì e Castrocaro. Scattano subito i servizi di appostamento e pedinamento da parte dei poliziotti della Mobile, diretti da Mario Paternoster. La pista porta verso Bologna. A Castel San Pietro, vicino al casello autostradale, viene così individuata l'Audi A8, mentre il Fiorino viene ritrovato a Bologna, non lontano dall'ospedale Maggiore.

Il blitz 

E' qui, in particolare, che si appunta il focus degli investigatori. In piena notte, tra giovedì e venerdì scorsi, arriva una macchina, una Skoda Octavia, con due persone a bordo. Una di queste, con i guanti già indosso, sale sul Fiorino. A quel punto scatta il blitz della Polizia, con l'intervento di personale delle Squadre Mobili di Forlì e di Bologna. Il soggetto, moldavo di 30 anni, risultato clandestino e incensurato, finisce in manette (pm Plazzi di Bologna) per una sfilza di reati:  ricettazione aggravata, porto di arnesi atti allo scasso, porto di strumenti atti ad offendere. La sorpresa è anche nella Skoda, abbandonata dal complice in fuga a piedi quando è comparsa la Polizia. Oltre ad essere risultata rubata la settimana precedente in un cantiere in provincia di Modena, l'auto era piena di tronchesi e mazzette, gli arnesi del mestiere.

La base-deposito della refurtiva

L'ultimo atto è stato l'irruzione in un appartamento, in quartiere Barca a Bologna. All'interno, oltre al complice fuggito, moldavo di 31 anni, irregolare in Italia e con una serie di precedenti specifici, anch'egli finito in manette (pm Ronchi), i poliziotti hanno trovato altre tre persone, due uomini e una donna (denunciati a piede libero) e tanta, tanta refurtiva:  una bicicletta da corsa rubata in un garage a Bologna appena la notte precedente; attrezzi e materiale elettrico rubati in un'azienda agricola di Cesena a fine settembre. Ed ancora: abbigliamento sportivo rubato a Forlì lo scorso marzo e macchine del caffé asportate a Cesenatico 5 anni fa. Proprio quest'ultimo dettaglio fa ritenere che quella casa da anni era una base di ladri provenienti dalla Moldavia che, nel tempo, si sono “dati il cambio”, come hanno testimoniato gli stessi vicini che da quella abitazione hanno sempre visto facce nuove. Il tutto, con le 4 auto rubate, fa salire il valore della refurtiva recuperata a circa 120mila euro. Molta la refurtiva ancora da attribuire: ci sono attrezzi, generi alimentari, capi d'abbbigliamento, biciclette, notebook, gioielli. Tutta merce, centinaia di pezzi, che con ogni probabilità sarebbe giunta sul mercato nero della Moldavia.

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