Da Casalbono lanciano un sos. "Mancano i servizi essenziali"

Chi vive là, come a Case Venzi, lamenta la mancanza di servizi essenziali come una strada asfaltata per intero, acqua corrente in tutte le case e gas metano

Il panorama di Case Venzi

Da Casalbono mandano un sos. Chi vive là, come a Case Venzi, lamenta la mancanza di servizi essenziali come una strada asfaltata per intero, acqua corrente in tutte le case e gas metano. In quel borgo, neve esclusa, il fornaio arriva due volte la settimana; oltre al pane porta un po' di viveri per l'ultimo avamposto di Cesena. Chi è più fortunato deve fare solo un chilometro per buttare via la spazzatura.

C'è una coppia di ragazzi di trenta anni che sfrutta il pozzo di casa. “Una volta ho bevuto la mia acqua dal rubinetto – racconta il ragazzo – e sono dovuto andare dal medico. Il pozzo non lo si può gestire, se improvvisamente si secca, come è successo, siamo senza. In più, diverse volte è stato necessario cambiare la pompa di aspirazione a causa del fango. Ho chiesto al gestore idrico di fare qualcosa ma mi è stato proposto si spendere 50mila euro per un collegamento di 600 metri. E' troppo. Io penso che sia giusto riqualificare il centro di Cesena, ma perché non posso bere un bicchiere d'acqua dal rubinetto?”.

La ventina di famiglie di Case Venzi è dal 1970 che aspetta l'asfaltatura totale in via Casalbono. Quella strada è vitale per le venti aziende agricole del posto. E' la via di sbocco per Meldola dove, chi commercia fieno, prodotti agricoli e biologici, ha una buona fetta degli affari.
L'azienda Forlivesi si affaccia su un panorama da cartolina e poggia su una terra incontaminata. “Siamo l'unica stalla che fa latte a Cesena" raccontano con orgoglio i due giovani fattori che hanno scelto di proseguire il lavoro del padre. Però... "quando è estate la ghiaia in strada alza un polverone tale che non vediamo più le mucche al pascolo! Eppure noi paghiamo le tasse, l'imu come tutti, ma cosa otteniamo?”.

Inoltre tutti segnalano continue rotture ai tubi dell'acquedotto che passano in strada. “Ogni dieci giorni c'è da metterci una pezza, una situazione che va avanti da anni”. C'è stato un contatto con l'amministrazione comunale che ha già stanziato dei fondi per via Casalbono. “Siamo lieti che a gennaio una delegazione del comune ci venga a far visita. - Ha detto Matteo, un residente – Ci aspettiamo delle certezze e non più promesse perché Casalbono non può e non deve morire”.

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