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Cesenatico, il Consiglio comunale approva l’acquisizione del Parco di Levante

L’area nel lontano 1985 era stata concessa in affitto dal Comune di Cesena (proprietario dei terreni) al Comune di Cesenatico, con l’obbligo che alla scadenza del contratto tutte le aree e le strutture nate su di essa sarebbero tornate nelle disponibilità del Comune proprietario

Il Consiglio comunale del Comune di Cesenatico con 15 voti favorevoli (Pd, Pri, Lista Buda e Forza Italia) ed uno contrario (M5S) ha approvato l’operazione di acquisizione delle aree che costituiscono il Parco di Levante e che comprendono – oltre alla zona verde – l’area della piscina comunale, i magazzini comunali, l’area “ex Peligro” e le strutture che insistono all’interno del parco. “Con il voto di giovedì sera - commenta il sindaco Matteo Gozzoli - si conclude un lungo percorso iniziato nel 1985 dall’allora Sindaco Giovanni Bissoni, volto a tutelare una grande area verde che rischiava altrimenti di essere lottizzata come accaduto nel vicino quartiere di Valverde negli anni ‘70".

"Abbiamo portato avanti e concluso il lavoro intrapreso dalla precedente amministrazione. Nonostante l’atto di indirizzo del consiglio comunale del 2016 abbiamo inoltre scelto di portare nuovamente la pratica in consiglio comunale per stimolare il dibattito e renderlo trasparente e chiaro ai cittadini - chiosa Gozzoli -. Ringrazio i tecnici comunali e l’assessore Amaducci per il lavoro svolto, così come ringrazio il sindaco Paolo Lucchi, il vincesindaco Carlo Battistini e i tecnici comunali di Cesena per il lavoro svolto insieme per portare a compimento questo importante operazione. Ora la sfida grande che ci aspetta sarà quella di riqualificare e valorizzare un’area unica nel suo genere sulla costa romagnola". 

Nella stessa serata anche il consiglio comunale di Cesena ha approvato la delibera in oggetto, dando così avvio alla fase conclusiva dell’operazione di permuta. Il prossimo passaggio è rappresentato, infatti, dalla procedura di prelazione presso gli enti pubblici soci di Romagna Acque che durerà 40 giorni al termine della quale si concluderà l’iter che era iniziato con la precedente amministrazione, quando con la delibera del consiglio comunale del 24 marzo 2016 si era dato mandato alla giunta comunale di procedere all’acquisizione del bene attraverso permuta di azioni di società partecipate (Romagna Acque, Unica Reti e Atr) per un valore di 3.750.00 euro. 

L’area nel lontano 1985 era stata concessa in affitto dal Comune di Cesena (proprietario dei terreni) al Comune di Cesenatico, con l’obbligo che alla scadenza del contratto tutte le aree e le strutture nate su di essa sarebbero tornate nelle disponibilità del Comune proprietario. Alla delibera di consiglio comunale del marzo 2016 non sono susseguiti gli atti necessari a concludere la procedura, così la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Gozzoli ha ripreso in mano l’iter approfondendo insieme all’amministrazione comunale di Cesena alcuni aspetti non affrontati in precedenza.

La novità che ha portato alla riquantificazione dell’ammontare complessivo è legata alla convenzione stipulata dal Comune di Cesenatico con l’Agenzia delle Entrate per stabilire la congruità dell’operazione. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito un valore medio di 3.621.000 euro con la possibilità di uno scostamento del +/- 10%. Sulla base dei dati le due amministrazioni hanno convenuto di definire in circa 3.258.000 euro  il valore dell’area (pari al -10% del valore medio stimato) accordandosi per una permuta delle azioni di Romagna Acque, che a loro volta sono state oggetto di perizia giurata svolta dal dottor Santucci.

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