Cronaca Bagno di Romagna

Vincono il concorso, ma non vengono assunti: condannato il Parco Nazionale

Dopo anni di attesa si sblocca una delle tante assurde vicende che la burocrazia italiana riesce a partorire: tre persone che risultavano vincitrici di un regolare concorso, ma che poi non erano state mai assunte. E' accaduto nell'Ente Parco

Dopo anni di attesa si sblocca una delle tante assurde vicende che la burocrazia italiana riesce a partorire: tre persone che risultavano vincitrici di un regolare concorso, ma che poi non erano state mai assunte. E' accaduto nell'Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Campigna. Oggi si procederà con le assunzioni, col pagamento degli stipendi arretrati dei vincitori (anche se effettivamente mai “lavorati”).
 

“Nessuna volontà persecutoria verso i tre vincitori di concorso, ma solo un percorso che il Parco doveva intraprendere, con l’attenta assistenza dell’Avvocatura dello Stato, alla luce delle leggi di stabilità e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che bloccavano la possibilità di effettuare nuove assunzioni da parte dell’Ente. Il Parco ha atteso che si pronunciasse nel merito la magistratura ed oggi sono in corso le procedure per l’assunzione”: con queste parole il Presidente dell’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, Luca Santini, entra in merito alla vicenda dei tre vincitori di concorso, indetti nel 2011, per veterinario, naturalista e addetto alla comunicazione.
 

“Non potevo, non posso e non voglio – continua Santini – sostituirmi alla magistratura, non sono io deputato a stabilire chi ha agito bene e chi no; il mio dovere, considerato che sono entrato in carica a contenzioso iniziato, era quello di seguire le indicazioni dell’Avvocatura dello Stato per tutelare tutti nel rispetto di tutti”. In primo grado l’Ente fu condannato all’assunzione e al pagamento degli stipendi arretrati, e in appello la sentenza è stata confermata. A questo punto il Parco poteva ricorrere in Cassazione e dopo aver chiesto il parere all’Avvocatura dello Stato il ricorso non è stato presentato.
 

“Accertare eventuali responsabilità – ribadisce il Presidente – era un altro mio dovere ed è stato fatto puntualmente. Infatti, prima ancora che arrivasse la sentenza d’appello, è stato dato mandato al Collegio dei Revisori dei Conti di verificare se, in tutto questo percorso, ci fossero stati errori o inottemperanze da parte di qualcuno. Una volta effettuati gli accertamenti seguiremo le indicazioni che arriveranno dalle autorità competenti. Se dovessero emergere delle responsabilità sarà cura dell’Ente chiedere il rimborso di eventuali danni”.
 

Questa vicenda termina con l’assunzione dei tre vincitori di concorso e il Presidente Luca Santini conclude :“Non posso rispondere su quanto accaduto dall’indizione dei concorsi all’inizio della fase giudiziaria, posso solo sostenere che l’iter seguito dall’Ente dal 2013, cioè da quando sono stato nominato Presidente, ad oggi è stato lineare e sostenuto dall’Avvocatura dello Stato, non voleva e non vuole danneggiare nessuno, ma solo proteggere e perseguire gli interessi generali che verranno garantiti fino in fondo ”.

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