Colonia felina randagia, "In questo anno non è stato fatto nulla. Dal sindaco proposta boutade"

L'associazione animalista attacca il sindaco: "Nessun impegno di spesa  dirigenziale e' stata fatto per alimentare i gatti delle colonie feline randagie"

L'associazione Protezione Animali Ambiente riapre il caso della colonia felina a Bagno di Romagna. "Noi amanti degli animali non ci dimentichiamo che il sindaco Baccini è colui che a febbraio mentre nevicava copiosa neve ha fatto rimuovere da un parcheggio fatiscente del suo comune tre cuccette messe da gente mossa a compassione nei confronti di 10 poveri gatti privi di riparo per dormire e per mangiare. Ha in questi mesi risolto mettendo altre cucce decorose in stile a quel parcheggio? A noi non risulta sia stato fatto niente per quei gatti che continuano a mangiare sempre senza riparo e non hanno giacigli per ricoverarsi, con gravoso impegno per la volontaria".

Prosegue l'associazione: "Noi non dimentichiamo che in questo anno in cui non si e' fatta convenzione con nessuna associazione animalista non si è neppure proceduto ad acquistare gabbie trappola per catturare e sterilizzare le gatte randagie, che nel frattempo hanno prolificato tranquillamente numerosi gattini che dovranno affrontare l'inverno imminente tra freddo e fame. Non dimentichiamo nemmeno che nessun impegno di spesa  dirigenziale e' stata fatto per alimentare i gatti delle colonie feline randagie, spesa che rimane sempre a carico di poche volontarie".

"Il sindaco ritiene di poter gestire l'annosa questione della colonia denominata della Palazza con una decisione d'imperio che viola la normativa regionale (27/2000) in fatto di benessere animale: la presenza di 20 gatti (in realtà sono 10 e castrati, gli altri che passeggiano sono di proprieta') è sgradita a pochi insofferenti cittadini, il cui condominio dista dall'insediamento della palazza 80 metri.Il sindaco ha pronta la soluzione: si prendono questi gatti, radicati nel proprio territorio e li si deporta, in violazione della Legge 27/2000, addirittura nella tenuta del sindaco. Con questa proposta/boutade il sindaco di Bagno di Romagna dimostra contemporaneamente due cose: di non avere la minima idea dell'esistenza di una scienza che si chiama Etologia e di non avere conoscenza della normativa vigente". 

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"La situazione verrà denunciata alla Procura della Repubblica per violazione della legge regionale 27/2000", conclude l'associazione.

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