"Cesena città per le donne", al via la settima edizione del concorso

Ha preso il via il concorso che ha per tema la battaglia contro la violenza sulle donne indetto anche quest’anno dall’Associazione Perledonne. “Cesena città per le donne – Nella violenza contro le donne l’indifferenza è complice”

Ha preso il via il concorso che ha per tema la battaglia contro la violenza sulle donne indetto anche quest’anno dall’Associazione Perledonne. “Cesena città per le donne – Nella violenza contro le donne l’indifferenza è complice”, iniziativa riservata ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori,  è giunto quest’anno alla 7a edizione. Sul tema i ragazzi avranno modo di sviluppare elaborati di natura letteraria, grafica e pittorica, fotografica, musicale e video, mettendo in la loro creatività singolarmente o in gruppi.

Ai migliori elaborati presentati dagli studenti delle superiori verranno attribuiti 6 premi da 150 euro cadauno.  Ai migliori elaborati presentati dagli studenti delle medie dell’obbligo verranno attribuiti 5 premi da 100 euro cadauno.  Al primo tra gli elaborati di gruppo andrà un premio di 300 euro.  Alla scuola che avrà totalizzato il maggior numero di aderenti al concorso verranno consegnati 150 euro. L’anno passato sono stati sette gli istituti superiori e quattro le scuole medie che hanno aderito al concorso, per un totale di quasi 300 ragazzi.

Una partecipazione che ha evidenziato come gli insegnanti abbiano riconosciuto all’iniziativa un consistente valore educativo. La violenza sulle donne, del resto, appare fondamentalmente come un problema culturale e dunque la scuola e la famiglia, principali ambiti di educazione e formazione, hanno un ruolo ed una responsabilità nel superamento di un dramma che sta diventando emergenza pressoché quotidiana. Nonostante l’allarme, le denunce e l’innalzamento dell’attenzione anche nell’anno in corso il fenomeno ha prodotto numeri da strage.

Una donna uccisa ogni due giorni e mezzo, 81 vittime dall'inizio dell'anno alla fine di giugno 2013. E' il dato più estremo della violenza sulle donne nel nostro Paese. Una vera e propria escalation si è registrata negli ultimi anni: da 84 donne uccise nel 2005 si è passati alle 124 del 2012. Ne ha discusso anche l'Organizzazione nazionale sulla salute della donna (O.N.Da) che ha fatto il punto degli ultimi dati dell'Organizzazione mondiale della sanità e dell'Istat. E' emerso che in Italia sarebbero oltre sei milioni e 700mila le donne, tra i 16 e i 70 anni, che hanno subito abusi fisici o sessuali e circa un milione avrebbe subito stupri o tentati stupri. Il 14,3 per cento delle donne italiane ha subito almeno una violenza fisica, sessuale o psicologica da parte del partner.

Solo il 7 per cento però arriva alla denuncia. La violenza domestica è la seconda causa di morte per le donne in gravidanza. Ed è proprio durante la gravidanza che ha inizio il 30 per cento delle violenze, esponendo le donne al doppio del rischio di perdere il bambino che portano in grembo e al 16 per cento in più di probabilità di mettere al mondo figli sotto peso. Viene ormai evidenziato in tutti i contesti di indagine ed approfondimento sul fenomeno che il tema della violenza di genere è un problema culturale. Fondamentale appare, dunque, l’intervento sugli ambiti educativi per eccellenza, ossia la famiglia e la scuola.

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