Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Cattiva gestione Anas sull'E45, Confartigianato mette nel mirino l'appalto per le neve

"La sicurezza stradale va garantita, ma la chiusura dell'E45 e delle arterie collegate, compreso il casello Cesena Nord, si è protratta oltre al tempo ragionevolmente prevedibile"

“Chi come noi affianca gli autotrasportatori da tanti anni ma non ha ancora finito di stupirsi, è rimasto sconcertato dalla gestione dell’evento nevoso che ha causato disagi di rilevante entità non solo per la nostra categoria ma per tutta la comunità della Valle del Savio”: l'ennesima presa di posizione contro la pessima gestione dell'emergenza neve da parte dell'Anas è Pierluigi Battistini, responsabile Confartigianato Valle del Savio.

“La sicurezza stradale va garantita, ma la chiusura dell’E45 e delle arterie collegate, compreso il casello Cesena Nord, si è protratta oltre al tempo ragionevolmente prevedibile. Sono evidenti le responsabilità di manutenzione dell'E45 da parte del gestore, che doveva garantire tramite appalti efficienti lo sgombero della neve. E con Anas pertanto bisogna fare chiarezza subito, per evitare altre simili situazioni future. Ma c'è un altro problema, a monte. Parliamoci chiaro: quello che serve alla E45 è che venga tenuta libera per tutti facendo la normale pulizia dalla neve, in quanto questo servizio viene regolarmente appaltato ed è possibile organizzarlo con sufficiente previsione”.

Nel mirino di Confartigianato c'è l'appalto dello spazzamento della neve: “Imprese del territorio associate a Confartigianato hanno avuto l'appalto fino al 2016 ed hanno sempre svolto un servizio di qualità con bravura e senso di responsabilità, garantendo lo svolgimento del traffico anche nel 2012, con ben due metri di neve. Noi ce li ricordiamo bene quei giorni e il modo in cui lavoravano quegli straordinari sgomberatori. Allora non possiamo che chiederci: come si fa ad appaltare il servizio di pulizia a ditte che non hanno i mezzi idonei e debbono subappaltarlo, sempre ammesso che ciò possa essere fatto? E ancora: se la E45 si decide di chiuderla a priori, come è successo, che senso ha spendere i danari per il servizio di pulizia?”

“Quanto alla chiusura della strada, si è già detto tutto. Speriamo solo che da questa esperienza si tragga insegnamento, coinvolgere in futuro sempre preventivamente le associazioni di categoria per informare puntualmente le imprese di autotrasporto e limitare al minimo i disagi. Confartigianato si è mossa subito per il ripristino della circolazione E45 inviando una lettera alla Prefettura, chiedendo a nome delle imprese di autotrasporto di intervenire contro i divieti di circolazione imposti all’entrata degli innesti su tratte non interessate da precipitazioni di carattere nevoso eccezionali Quanto al divieto imposto ai veicoli pesanti noi diciamo che si dovrebbe comunque prevedere la libera circolazione dei veicoli isolati, dato che gli stessi sono dotati delle attrezzature previste dal codice della strada e cioè catene o pneumatici termici e quant’altro necessario. E in ogni caso chiudere il traffico sulla rete stradale, come è avvenuto, lede i principi, garantiti dalla Costituzione di libertà della circolazione e di concorrenza e il diritto delle aziende di trasporto di svolgere liberamente la loro attività con conseguente danno alla libertà d’iniziativa imprenditoriale garantita. In questa non certo edificante vicenda c'è almeno infine una nota positiva: il fatto che i sindaci dell'Unione Valle del Savio, a cui va il nostro plauso, siano intervenuti in modo perentorio a tutela del nostro territorio e delle nostre comunità, facendoci sentire meno soli. Ma ora le cose debbono cambiare, perché perseverare negli errori sarebbe diabolico. Quindi: avanti la priorità, cioè la pulizia della E45 a regola d'arte”.

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