Carta bianca sul bilancio, Cesena Siamo Noi: "Mera vetrina"

Cesena SìAmo Noi bacchetta l'Amministrazione comunale di Cesena sulla sessione di "Carta bianca", con cui sarà presentato il bilancio 2014. Come è noto il municipio ha organizzato alcune giornate di presentazione e confronto pubblico

Cesena SìAmo Noi bacchetta l'Amministrazione comunale di Cesena sulla sessione di “Carta bianca”, con cui sarà presentato il bilancio 2014. Come è noto il municipio ha organizzato alcune giornate di presentazione e confronto pubblico sul Bilancio di Previsione 2014 del Comune. Ma, rileva Cesena Siamo Noi, “lassenza di pubblicizzazione preventiva della bozza di schema di Bilancio di Previsione sul sito istituzionale del Comune, e un lasso di tempo troppo breve per poter avanzare proposte credibili e seriamente argomentate (presentazione della Giunta comunale a "Carta Bianca": mercoledì 25/06 - Interventi dei cittadini: sabato 28/06), blinda di fatto qualsiasi proposta "dal basso"”

Dicono Davide Fagioli, Vania Santi, Gianluca Amadio, Davide Fabbri, Piero Guiducci e Vittorio Valletta, il gruppo di coordinamento del movimento: “Se il Comune vuole intavolare realmente un percorso di condivisione, confronto sul Bilancio di Previsione 2014 - come avviene in molte città anche in Italia con formule partecipative diverse che permettono un reale confronto - deve dare ai cittadini l'adeguato tempo e documentazione per poter avanzare proposte motivate ed argomentate, altrimenti è, e rimane, una mera vetrina. Occorrono pertanto tempi di preavviso più lunghi e maggiore informazione, per consentire di discutere l'argomento in sede di riunione di ogni singolo Quartiere della città; una procedura che dovrebbe diventare modus operandi per permettere - col tempo e l'abitudine - una maggior conoscenza e, conseguentemente, coscienza civica, sensibilità e partecipazione dei cittadini alle problematiche della gestione della cosa pubblica”.

Ed infine: “Nello specifico della realtà di un ente pubblico come il Comune di Cesena non è possibile non tenere conto della brusca evoluzione che la finanza locale ha avuto rispetto anche solo a 5 o 6 anni fa; se allora si disponeva di ampi margini di libertà nel decidere come spendere le risorse di bilancio, oggi gli spazi di manovra – tra crisi economica, tagli ai trasferimenti e patto di stabilità - sono strettissimi. Ma le difficoltà possono essere anche occasione di rilancio. In contesti come quello attuale, segnato da una forte tensione economica, la partecipazione autentica dei cittadini deve diventare ancora più importante”.

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“E’ vero che le risorse di bilancio sono minori, ma, proprio per questo, è necessario e auspicabile coinvolgere i cittadini nella gestione di quelle disponibili per rispondere in maniera più efficace e trasparente alle esigenze e priorità della comunità. Se l’obiettivo è stimolare la partecipazione dei cittadini, allora partecipare diventa un atto più consapevole e maturo di quanto lo possa essere in periodi di bilanci “spensierati”. Un atto più consapevole perché riconosce i vincoli di bilancio dell’ente, più maturo perché si fa carico non solo degli onori di spendere, ma anche degli oneri di decidere quali siano gli interventi prioritari e quali non lo siano, dove sia meglio tagliare e dove no”.

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