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Balneazione, Pompignoli (Lega): "Regole sull'analisi delle acque farraginose, danni al turismo"

A chiedere la convocazione straordinaria della commissione ambiente e territorio e di quella sanità il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli

Si è svolta nella mattinata di lunedì l’audizione delle Cooperative bagnini, delle Associazioni degli albergatori romagnoli, delle Associazioni di categoria, dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, dell’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi e del Direttore regionale di Arpae, Giuseppe Bortone, in merito alle problematiche insorte sull’applicazione del divieto di balneazione lungo la riviera romagnola.

A chiedere la convocazione straordinaria della commissione ambiente e territorio e di quella sanità è stato il consigliere della Lega Massimiliano Pompignoli che ha parlato di “regole farraginose e intempestive rispetto alle analisi della qualità delle acque che non tengono conto delle esigenze del comparto turistico. Lo abbiamo visto quest’estate con i tre giorni di stop ai bagni in mare che hanno catapultato il comparto turistico romagnolo in un vero e proprio macello mediatico. Per non parlare del danno dal punto di vista economico nel pieno della stagione balneare - aggiunge Pompignoli – Mi aspetto, da parte dell'assessore Andrea Corsini, la revisione delle modalità procedurali previste nella D.G.R. n.783 del 20/05/2019, per far sì che le tecniche utilizzate nelle procedure di campionamento delle acque siano le più sicure dal punto di vista della salute pubblica ma anche le più efficienti nel rilevare la bontà delle nostre acque".

"Soprattutto – aggiunge il consigliere della Lega – mi auguro che nella definizione di questo percorso ci sia il pieno coinvolgimento degli operatori (bagnini, albergatori, commercianti, associazioni di categoria..) che solo all’ultimo in agosto, a causa dello scalpore mediatico suscitato dalla gravità dei divieti, sono stati interpellati. L’insediamento di un Tavolo con Arpae e con i competenti servizi sanitari, invece, sarebbe dovuto avvenire anni fa, non appena insediatasi la Giunta Bonaccini se davvero l’economia balneare e il turismo fossero stati al centro dell’agenda regionale. Così non è stato e il motivo è ovvio. Per decenni si è improntata un’azione turistica regionale palesemente raffazzonata e senza un minimo di progettualità e coinvolgimento delle associazioni di categorie. Il futuro non può che essere diverso e l’unica scelta per cambiare registro sarà quella di optare per il pragmatismo e le politiche del fare della Lega".

 

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