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Bagno di Romagna, stimolare i cittadini: ecco il Regolamento della partecipazione attiva

Il sindaco ha presentato il Regolamento della partecipazione attiva, quale strumento diretto a stimolare progetti di partecipazione dei cittadini ad attivà integrative dell’Amministrazione

“Bagno di Romagna è un Comune di partecipazione, che intende perseguire la condivisione della sua azione con i cittadini per migliorare l’efficacia amministrativa e le condizioni della vita, in una prospettiva di crescita culturale che sia in grado di creare una comunità pronta ad affrontare i cambiamenti”. Così esordisce il sindaco Marco Baccini alla serata di presentazione del libro “Todo Cambia, ma nel nostro cammino ci sono valori e affetti che restano. Racconti, cittadinanza attiva” di Pierantonio Zavatti, in occasione della quale l’Amministrazione ha presentato anche il Regolamento di partecipazione attiva, recentemente approvato dal Consiglio Comunale.

Il filo conduttore della conferenza è stato il tema della partecipazione civica e della cittadinanza attiva, interpretati dai relatori secondo i diversi significati di codesti principi.   Nel discorso di apertura e di saluto all’amico Zavatti, il sindaco si è infatti soffermato sul valore culturale e sociale della partecipazione civica, indicata non solo come fonte del diritto e fondamento del principio di sussidiarietà orizzontale, sancito dal Trattato di Maastricht e dalla Costituzione Italiana, ma anche come elemento fondante il progresso della comunità e come strumento imprescindibile di intercettazione dei bisogni dei cittadini.

Nei suoi passaggi, ove cita anche il contenuto del libro di Adriano Olivetti “Il cammino della Comunità”, il primo cittadino ha precisato che “in un momento di crisi che colpisce le famiglie ed ogni singolo cittadino, così come le Amministrazioni pubbliche, tra limiti finanziari e processi di riforma, si rende necessario superare la contrapposizione tra individuo e Istituzione, nella consapevolezza che la differenza e la qualità la fanno le persone. Il valore delle persone è tanto più autentico nelle piccole comunità come la nostra – continua Marco Baccini – nel momento in cui si comprende che i beni e i valori comuni appartengono a tutti i cittadini ed a ciascuno di essi e con il contributo di tutti e di  ognuno è possibile quella elevazione culturale che permette il miglioramento delle condizioni e della vita”.

“Compito di un’Amministrazione matura e sensibile è proprio quello di accompagnare la propria comunità in un percorso di maturazione culturale, in cui ogni cittadino possa esprimere il proprio valore mettendo a disposizione le proprie capacità e competenze”. Pierantonio Zavatti, presentato poi dall’assessore alla cultura Enrica Lazzari come docente di materie letterarie, giornalista e pubblicista, assessore provinciale e poi del Comune di Forlì negli anni settanta ed ora attivo nel volontariato civile, ha presentato il proprio testo con un’ampia e appassionante esposizione, nel corso della quale ha trattato il tema della cittadinanza attiva fornendo ad una platea attenta svariate chiavi di lettura, politiche, sociali, assistenziali, familiari e religiose, impreziosite da esempi di vita vissuta.

Successivamente, il sindaco ha presentato il Regolamento della partecipazione attiva, quale strumento diretto a stimolare progetti di partecipazione dei cittadini ad attivà integrative dell’Amministrazione. Il Regolamento, reperibile sul sito comunale e già attivo, consente ai cittadini di formulare proposte di progetto in una serie svariate di attività o di aderire a proposte indicate dall’Amministrazione stessa. I cittadini dovranno relazionarsi con il Responsabile del competente settore comunale, che sarà il coordinatore e referente dell’Amministrazione sino alla realizzazione del progetto.

Il Comune si farà carico della copertura assicurativa per i singoli cittadini e fornirà il proprio supporto per agevolare le iniziative e i progetti di cittadinanza attiva, concedendo gratuitamente i locali comunali per permettere di organizzare raccolte di contributi e veicolando l’immagine di chi si renderà disponibile a sponsorizzare le attività, previo consenso. Oltre a forme di consultazione dei cittadini nell’ambito di questioni che l’Amministrazione riterrà sensibili e rilevanti, il Regolamento prevede anche un paragrafo dedicato al coinvolgimento delle Scuole, al fine di radicare pratiche virtuose di collaborazione e condivisione di temi comuni.

“Tra le altre iniziative di partecipazione e confronto con i cittadini che abbiamo attuato già in questi primi mesi, quali l’istituzionalizzazione dei tavoli di lavoro aperti, il percorso di confronto sulla Scuola, la Cassetta del cittadino, gli incontri di frazione, le comunicazione tramite InfoComune, questo Regolamento – chiude il Sindaco – rappresenta un ulteriore strumento per stimolare la cultura della cittadinanza attiva e per confermare che il Comune di Bagno di Romagna non vuole limitarsi a parlare di partecipazione, ma intende praticarla. Il difficile passaggio dal parlare al fare presuppone un rinnovato rapporto di fiducia tra i cittadini e tra questi e l’Amministrazione, alla quale spetta il compito di accompagnare la comunità in questo percorso culturale”.

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