Attentato a Strasburgo, Damiano Zoffoli era nell'Europarlamento: "Un’Europa unita è la risposta a chi ci attacca"

Tredici i feriti (otto gravi, cinque lievi), tra cui anche un italiano, un giovane giornalista radiofonico

Foto Ansa Today.it

Terrore nel cuore dell'Europa, a Strasburgo. Scene di guerra tra le luminarie delle feste: spari in mezzo alla folla, morti, feriti a terra nelle strade, persone in fuga. Sono almeno tre le vittime di un attentatore che ha aperto il fuoco nella prima serata di martedì, intorno alle 20. Non sono state confermate le notizie circa la presenza di un secondo attentatore. Tredici i feriti (otto gravi, cinque lievi), tra cui anche un italiano, un giovane giornalista radiofonico. Si chiama Antonio Megalizzi, originario di Trento, ed è stato ferito alla testa. Lavora per Europhonica, un progetto radio legato al mondo universitario.

LE ALTRE TESTIMONIANZE ROMAGNOLE: L'EURODEPUTATO MARCO AFFRONTE - ROBERTO PASINI DI RAVENNA

Fra i parlamentari europei impegnati in seduta nel Parlamento di Strasburgo, mentre il centro della città francese veniva colpito dall'attacco terroristico, c'era anche l'eurodeputato romagnolo Damiano Zoffoli del Pd, rimasto bloccato insieme ai colleghi in aula fino a notte fonda. "Penso alle persone morte e ferite mentre si godevano lo spettacolo dei mercatini natalizi nel centro di Strasburgo e prego per loro", scrive su Facebook. Zoffoli ricostruisce i momenti dell'attacco: "L'allarme è scattato mentre, ironia della sorte, ero in riunione con i colleghi per discutere della relazione finale predisposta dall’amica collega Caterina Chinnici sul terrorismo. Certo l’Unione europea ha dei limiti ma tanti, troppi lavorano per distruggerla mentre solo uniti si può vincere. Un’Europa forte e unita è la risposta migliore a chi ci attacca , attacca la nostra democrazia, libertà, religione e stile di vita ma non l’avrà vinta".

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