Nuovo direttore generale Asp, la Uil invia dieci domande al sindaco

Il sindacato non usa mezzi termini quando scrive che la scelta della nuova figura è "inopportuna e dannosa, quindi fortemente sbagliata". Al vaglio anche i costi aggiuntivi che si dovranno sostenere

La Uil invia una lettera al sindaco con dieci domande. Il tema è sempre quella della nomina del nuovo direttore generale dell’Asp. Il motivo principale della contesa sta nel fatto che i soci hanno individuato la nuova figura basandosi sulle segnalazioni dei soci e non su  procedure pubbliche che consentissero, a più persone, di venire a conoscenza dell’incarico e candidarsi. L’ordinamento prevede l’opzione di scelta tra le due ipotesi.

“Con questa nostra ulteriore iniziativa, auspichiamo, - scrive il segrretario Uil Fpl Marcello Borghetti - tenuto conto che il Comune di Cesena ha un peso determinante nell’Asp, un suo autorevole e risolutivo provvedimento che, dal nostro rispettoso punto di vista, le conferirebbe onore e prestigio".

Veniamo ora alle domande e alle nostre riflessioni, utili a rendere chiare le stesse formulazioni:

È vero che la gestione pubblica deve conformarsi ad un principio di razionalizzazione, tanto più in tempi di crisi?
Ci sembra che non vi siano dubbi, la Uil ci crede e non è disponibile a deroghe.

Nel caso dell’Asp è giusto fare coincidere il ruolo del direttore generale, con il dirigente già in organico?
Anche qui il sindacato non ha dubbi. La posizione della Uil pensa che i compensi dei direttori generali vadano gestiti al massimo ribasso.

Serve un nuovo Direttore perché quello attuale si è dimesso?
Per il sindacato è opportuno verificare se in queste dimissioni vi sia una responsabilità del CdA che aveva l’obbligo di rifiutarle.

Serve un nuovo Direttore, perché quello attuale ha chiesto più soldi?
Borghetti ritiene che chiedere un miglioramento della remunerazione possa costare molto di meno di un nuovo Direttore! Troviamo pertanto incomprensibile questa motivazione.

Dobbiamo pensare che il direttore generale non ha conseguito i risultati attesi?
"A  noi risulta che il Direttore, ampiamente apprezzato nell’ambiente, abbia svolto con competenza e capacità il proprio compito" scrive la Uil.

Serve un nuovo direttore perché si vuole un'Asp più innovativa e organizzata rispetto a  quella attuale, un’Asp da fare crescere?
Il sindacato ribadisce quanto scritto nella risposta precedente: "c’è grossa contraddizione fra il buon risultato conseguito, nella valutazione, dal Direttore Generale attuale rispetto alle  argomentazioni apparse pubblicamente. E quando si afferma la necessità di strutturare un Asp più innovativa e organizzata, si rischia, d’altro canto, di delegittimare la gestione attuale o che la stessa, in qualche modo, impedisca allo stato uno sviluppo migliorativo dell’Asp. Anche in questo caso le motivazioni ci paiono nebulose e non convincenti".

Ammesso che l’Asp debba crescere, non sarebbe più logico affermare pubblicamente le nuove esigenze, allo scopo di rendere giustificabile la scelta di un potenziamento del quadro dirigente e le contropartite di questo incremento di costi?
 
Procedendo nell’ipotesi di un non meglio identificato potenziamento dell’Asp, per tale esigenza quale selezione sarebbe necessario attivare per un posto di tale rilevanza?

"In primo luogo, ci rifiutiamo di credere che, per tale esigenza, - scrive Borghetti - non fosse adatto l’attuale direttore, mentre d’altro canto si è proceduto con una singolare selezione dai connotati surreali, nella quale non si presenta nessuno eccetto uno quasi si trattasse di un posto che scotta. Quale verifica, in termini di trasparenza, imparzialità e requisiti professionali possono derivare da una selezione di così basso profilo".

Quali sono i costi?
La UIL Fpl stima un costo di 100.000 euro aggiuntivi. Da quali nuove attività deriverà questo ulteriore esborso? Oppure, attraverso quale potenziamento della struttura trova giustificazione questo investimento? Da notizie di stampa sembra che il costo aggiuntivo sia “solo” di 40.000 euro  in quanto non verrebbe sostituito il funzionario del comune di Cesena. Ciò  significherebbe che il Comune di Cesena si priverà definitivamente di questa competenza e che girerà questo risparmio all’Asp?

Perché non valorizzare la struttura di coordinamento attualmente in dotazione?
"L'Asp, oltre ad avere già un competente e capace direttore generale, nell’eventualità di un suo potenziamento, dispone all’interno della struttura di 8 coordinatori, professionalmente eccellenti, in grado di supportare egregiamente le nuove esigenze" conclude la Uil in attesa delle risposte del sindaco anche se, a dire il vero, le domande sono di più di quelle indicate.
 

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