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Alluvione a Gambettola, Bertani (M5S): "Verificare se non ci sono stati errori o ritardi"

“E’ necessario valutare attentamente se siano state attuate tutte le forme possibili di prevenzione e se la gestione dell’emergenza sia stata esente da errori e ritardi”: è quanto chiede, attraverso una interrogazione alla Giunta, il consigliere Andrea Bertani (M5s)

“E’ necessario valutare attentamente se siano state attuate tutte le forme possibili di prevenzione e se la gestione dell’emergenza sia stata esente da errori e ritardi”: è quanto chiede, attraverso una interrogazione alla Giunta, il consigliere Andrea Bertani (M5s), in seguito all’esondazione, il 6 febbraio scorso, del torrente Rigossa nel comune di Gambettola (Fc).

“I danni quantificati– sottolinea il consigliere– sfiorano i tre milioni di euro, si parla di 200 abitazioni allagate e 70 esercizi commerciali devastati, oltre ai danni al sistema di raccolta acque, nonché, agli argini dello stesso corso d’acqua”.

Bertani rileva che “era stato proclamato un livello di preallarme dal 5 febbraio, dalle ore 00.00, per criticità idraulica che così riportava: ‘Previsti innalzamenti dei livelli idrometrici con possibili superamenti della soglia 2 e fenomeni di allagamento diffuso per incapacità di smaltimento del reticolo secondario urbano anche in relazione alla mancata o ridotta ricettività per la concomitante mareggiata’, mentre lo stato di allarme è stato decretato solo alle ore 8 del 6 febbraio. L’esondazione, secondo diverse testimonianze ed evidenze filmate è avvenuta verso le ore 3 del mattino del 6 febbraio”.

L’esponente 5 stelle rileva, inoltre, che nel comunicato emesso il 6 febbraio dal Servizio tecnico di bacino non verrebbe citato “il torrente Rigossa fra i corsi monitorati, né tantomeno fra gli eventi avversi accaduti”; inoltre, prosegue Bertani, “non risulta siano stati dati avvisi alla popolazione la sera precedente all’esondazione, né ad emergenza avvenuta”.

Il consigliere chiede alla Giunta “se il torrente Rigossa ricada fra i corsi d’acqua monitorati in caso di rischio d’alluvione e se nella notte fra il 5 ed il 6 febbraio scorso ci sia stato monitoraggio del livello dell’acqua”. Bertani chiede inoltre spiegazioni sui “difetti di comunicazione tra le strutture di Protezione civile ed il Servizio tecnico di bacino”. L’auspicio finale è che la Giunta programmi per il futuro “azioni preventive per una migliore gestione delle emergenze”.

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