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All'improvviso il prete cambia le serrature: sfrattata la Società sportiva "Torre del Moro Futsal"

Il fatto è avvenuto giovedì mattina quando Don Paolo Foschi, prete di Torre del Moro, ha cambiato di sua iniziativa, le serrature delle porte degli uffici date in comodato d'uso per anni al Torre del Moro

Prete sfratta da un giorno all'altro la sede della Società sportiva Torre del Moro Futsal (Scuola di calcio) composta da tantissimi bambini e ragazzi che giocano a calcio. Il fatto è avvenuto giovedì mattina quando Don Paolo Foschi, prete di Torre del Moro, ha cambiato di sua iniziativa, le serrature delle porte degli uffici date in comodato d'uso per anni al Torre del Moro. E' vero che tempo fa era arrivata una disdetta alla dirigenza, ma sembra che alla fine fosse stato trovato un accordo momentaneo tra la società e la Curia, tant'è che questo tipo di azione improvvisa non era stata assolutamente prevista. 

Quando nel pomeriggio, Piero Subrani, il presidente della Società A.C. Torre del Moro si è recato in sede (in via San Cristoforo 500), infatti, ha trovato le porte chiuse. E di là, negli uffici chiusi, era rimasto tutto il materiale utile alla società, come la documentazione dei tesserati e le schede per permettere ai piccoli calciatori di giocare nel fine settimana i loro campionati. Oltre, ovviamente, a computer, materiale amministrativo, magliette, calzoncini, palloni. 

"Siamo molto amareggiati - ha spiegato il presidente Piero Subrani - la proprietà della storica sede, dopo aver venduto il terreno del campo di calcio per trasformarlo in area artigianale scuola-calcio-torre-del-moro-2con la nascita di un capannone, ci ha cambiato le serrature di quella che era ancora la sede di appoggio in attesa dell'imminente costruzione della sede di Case Gentili. Per fortuna un gruppo di genitori, mosso dal tam tam di richiesta di sostegno, è intervenuto per traslocare in uno spazio provvisorio i due uffici, le divise delle squadre giovanili e tutto il materiale conservato all'interno della veccha sede. Da genitore e volontario mi trovo a dover anch'io affermare che stiamo vivendo una realtà completamente alla rovescia, dove un rappresentante della chiesa cattolica che, secondo me, dovrebbe sempre favorire i progetti a sfondo sociale, non rispettando nessun principio di benevolenza, ha usato mezzi inconcepibili per allontanare una realtà così radicata e così attiva nello sport e nel sociale". 

Nella serata di venerdì un genitore è arrivato con un camion e don Paolo Foschi, rendendosi disponibile ad aprire le porte chiuse, in un clima di amarezza, ha permesso di effettuare il trasloco in altra sede, in via Longo 84. Sembra che ieri sia intervenuto anche il vescovo Douglas Regattieri, sollecitato dallo stesso presidente Piero Subrani e dal vicepresiente Paolo Baiardi, per cercare di capire cosa fosse accaduto e se, soprattutto, fosse possibile riportare la pace, ma la situazione, per ora sembra non essere cambiata. 

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