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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Cesenatico

Albergatori: "Gravemente insufficienti i flussi di lavoratori stagionali stranieri. A Pasqua molte strutture non aprono"

“I flussi dei lavoratori stagionali stranieri sono gravemente insufficienti” a dirlo è Leandro Pasini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Cesenatico

“I flussi dei lavoratori stagionali stranieri sono gravemente insufficienti” a dirlo è Leandro Pasini, Presidente dell’Associazione Albergatori di Cesenatico. "Anche quest’anno si ripete lo stesso copione dell’anno appena terminato. Il numero totale di lavoratori stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per lavoro stagionale è sempre meno infatti la provincia Forlì-Cesena ha ottenuto soltanto 100 quote. Come si può pensare di far fronte ad uno dei più grossi ed annosi problemi come quello relativo alla carenza di personale addetto alle strutture ricettive, con così poche risorse? Il fabbisogno delle imprese alberghiere della provincia Forlì-Cesena, espresso da ADAC/Federalberghi di Cesenatico attraverso la Federalberghi nazionale, nel 2021 era pari a 2000 lavoratori stagionali e 200 non stagionali". 

Nel 2022 su 28.000 quote da distribuire in tutta Italia, previste nel decreto flussi, 13.700 sono destinate agli ingressi per motivi di lavoro stagionale nel settore agricolo e in quello turistico-alberghiero ma con l’attribuzione di sole 100 quote nelle province Forlì-Cesena e Ravenna non è stata assolutamente recepita l’ingente richiesta di manodopera presentata dalle associazioni di categoria.

 “Il problema è grave, aggiunge Alfonso Maini VicePresidente ADAC/Federalberghi , la manodopera italiana è insufficiente, quella comunitaria nel corso degli anni è diminuita vertiginosamente, pertanto per poter aprire le nostre strutture necessitiamo di un cospicuo numero di lavoratori extra-comunitari.”

"A Pasqua - prosegue - molte delle strutture ricettive di Cesenatico non aprirà a causa della carenza di figure professionali e ai rincari di energia elettrica, gas e materie prime. La politica continua a non dare risposte concrete ed adeguate al settore già sofferente a causa delle vicissitudini internazionali. Mi auguro che vi sia una riflessione più approfondita da parte degli organi competenti in materia e che venga rielaborata e ridiscussa la decisione presa dalla nostra Prefettura affinché possa dare un ulteriore opportunità. E’ già stata interpellata anche Federalberghi nazionale affinché provveda ad intervenire richiedendo un’integrazione del contingente.” 

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