Crisi, un aiuto per l'acquisto dei beni: l'Unione dei Comuni lancia la Family Card

Si tratta di una carta sconti del 10% destinata alle famiglie ed alle fasce di popolazione in condizione di fragilità per accedere ad agevolazioni nell’acquisto di beni di consumo di prima necessità, ma non solo

Enti locali, associazioni di categoria e operatori economici fanno quadro intorno alle famiglie e lanciano il progetto “Family Card”. E' stato firmato a Savignano sul Rubicone alla presenza del Presidente dell'Unione dei Comuni del Rubicone Gianfranco Miro Gori e dei Sindaci Elena Battistini e Gianluca Vincenzi il protocollo d'intesa che consentirà di attivare la “Family card”. Si tratta di una carta sconti del 10% destinata alle famiglie ed alle fasce di popolazione in condizione di fragilità per accedere ad agevolazioni nell’acquisto di beni di consumo di prima necessità, ma non solo.

Alla firma del Protocollo erano presenti anche Claudio Lepri, Presidente Zona Soci della Coop Adriatica, Mirko Di Fant, caponegozio Coop Adriatica di San Mauro Pascoli, Renzo Savini, Responsabile delle Politiche Sociali Coop Adriatica Romagna, Ombretta Magnani di Iper Rubicone, Giuliano Torelli, Responsabile Marketing area Adriatica Iper Rubicone, Antonio Polimeni imprenditore savignanese, Massimo Campedelli Presidente di Confesercenti sede di Savignano sul Rubicone, Silvana Pace di Confesercenti, Paolo Vangelista, Responsabile Confcommercio Area del Rubicone.

Il progetto nasce dalla messa in rete di una serie di collaborazioni tra l'Unione Comuni del Rubicone, le Associazioni di categoria del territorio e gli operatori economici. Sono firmatari del protocollo d'intesa Giovanni Esposito Responsabile del Settore Servizi Sociali dell'Unione dei Comuni del Rubicone, Giuliano Torelli, Responsabile Marketing area Adriatica per Iper Rubicone di Savignano Mare, Giovanni Monti, Vice Presidente Coop Adriatica, Massimo Campedelli Presidente Confersercenti sede di Savignano sul Rubicone e Roberto Renzi Presidente Confcommercio di Savignano sul Rubicone.

L'iniziativa, a costo zero per l'Unione dei Comuni, consiste nella possibilità di fruire di uno sconto su beni di consumo da ottenere tramite presentazione della “family card” o direttamente tramite carte già in uso dagli operatori economici che hanno aderito (es. carta vantaggi, carta soci, ecc..). Beneficiari degli sconti saranno nuclei familiari e persone in condizione di fragilità sociale residenti nei Comuni aderenti all’Unione – Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli e Gatteo – con reddito ISEE pari o inferiore 10 mila euro.

La “Family card” verrà rilasciata dallo Sportello Sociale, i titolari della carta potranno quindi rivolgersi agli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa per ottenere le riduzioni concordate presentando la carta. La domanda per ottenere la “Family card” si potrà effettuare a partire da lunedì 7 ottobre, scaricando l'apposito modulo dal sito dell'Unione dei Comuni del Rubicone o dai siti dei singoli comuni dell'Unione o presentandosi direttamente agli Urp comunali o allo Sportello Sociale dell'Unione, al piano del Palazzo Municipale di Savignano sul Rubicone, in piazza Borghesi 9. Dopo la necessaria istruttoria, gli uffici provvederanno a contattare i richiedenti che, avendone titolo, potranno poi ritirare la carta presso lo sportello sociale stesso, nei tempi che verranno comunicati.

PER APPROFONDIRE - La crisi economica che imperversa in Europa ha colpito duramente anche il nostro Paese determinando nel nostro territorio una situazione di recessione, con una crescente richiesta di aiuto ai servizi sociali territoriali ed alle associazioni che operano nel sociale. Da quanto emerge dai principali osservatori sulle povertà (Osservatorio Caritas - Rapporto sui diritti globali 2010) la famiglia risulta essere la principale vittima della povertà e dell’impoverimento in quanto se il tasso di povertà relativa colpisce mediamente 1’ 11% delle famiglie italiane, la percentuale aumenta quando ci sono tre o più figli: raggiunge il 16,7% in presenza di 4 figli e il 25,9% nelle famiglie con 5 figli.

Per far fronte a questa difficile situazione l’ Unione dei Comuni del Rubicone ha messo in atto politiche di sostegno alla famiglia differenziate che vanno dai servizi socio-educativi per l’infanzia, ad interventi di supporto alle competenze genitoriali, programmi per l’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, interventi di contrasto alla povertà ed al rischio di esclusione sociale, nonché interventi a sostegno delle fasce di popolazione maggiormente esposte a rischio di esclusione quali anziani e disabili. Accanto alle famiglie, ai servizi giungono infatti crescenti richieste di aiuto di anziani e disabili, molto spesso privi di reti di supporto sociale e di aiuto, a causa della riduzione del potere di acquisto delle pensioni.

Per fronteggiare questi fenomeni, è necessario che tutta la comunità locale, e gli attori sociali ad essa appartenenti, assumano e promuovano iniziative di solidarietà e sostegno, per dare senso al tema della responsabilità sociale tanto necessaria in questa fase di crisi del nostro paese, che non sembra essere temporanea ma che rischia di generare nuove povertà e precarietà permanente. In particolare la collaborazione fra l’ Unione dei Comuni del Rubicone, le associazioni e gli operatori economici rappresenta una opportunità ed un segnale importante per la promozione della responsabilità sociale d’impresa, intesa come visione solidale dell’essere impresa, partecipe ad un patto sociale che miri ad uno sviluppo economico non disgiunto da uno sviluppo sociale diffuso e sostenibile per la persona e per l’ambiente.

Alcuni dati relativi alla condizione delle famiglie nella provincia di Forlì- Cesena - La Provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con l’ Università di Bologna – Polo Scientifico Didattico di Forlì, nel novembre 2011 ha presentato i risultati di una ricerca dal titolo “Cittadini e vita quotidiana a Forlì – Cesena”. In questa sede merita riportare alcune considerazioni tratte dal citato rapporto relativo alla condizione socio economica delle famiglie nella Provincia, a partire dall’anno 2008, data di avvio della crisi economica. Tra gli obiettivi della ricerca, si è cercato di verificare l’insorgenza di particolari difficoltà nel raggiungere la “fine del mese”, evidenziando l’eventuale presenza di fattori determinanti situazioni di fragilità piuttosto che di solidità.

Per quanto riguarda la situazione a fine mese delle famiglie la ricerca ha evidenziato che circa un quinto si trova costretta a prelevare dai propri risparmi, oppure, in casi più gravi, deve contrarre debiti (5,3%). A fronte di tale situazione, più della metà degli intervistati afferma che la propria famiglia riesce a gestire il bilancio familiare mensile (55,6%). Oltre a ciò, un quinto del campione dichiara di non avere particolari problemi di bilancio. È possibile quindi delineare due distinti profili relativi alla situazione economica familiare: nel primo caso, definibile in termini di fragilità economica, rientrano quei nuclei familiari costretti a contrarre debiti o a prelevare dai risparmi (24,1%), mentre nel secondo caso troviamole famiglie che riescono a far quadrare i propri bilanci familiari e non presentano particolari problemi, che si caratterizzano pertanto per la propria solidità economica e che rappresentano, nel nostro campione, la stragrande maggioranza dei casi (75,9%).

La ricerca ha inoltre analizzato quali siano le famiglie più toccate da processi di fragilizzazione dei propri bilanci economici. Osservando la situazione a fine mese rispetto alle risorse economiche di cui dispone la famiglia possiamo notare, com’era prevedibile, che sono proprio i nuclei con la minore disponibilità pro-capite ad avvertire maggiori difficoltà. All’aumentare della disponibilità economica familiare, diminuiscono fortemente le probabilità di rientrare nel profilo della fragilità: la percentuale di famiglie con disponibilità economica elevata che presentano una condizione economica fragile sono il 7,6%, a fronte di una percentuale pari al 41,6% per le famiglie con scarse risorse economiche.

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Per quanto riguarda invece la tipologia di nucleo familiare a soffrire maggiormente delle difficoltà siano le famiglie costituite da coppie con figli: all’aumentare del carico familiare cresce quindi la probabilità di incontrare difficoltà economiche, dovute ad un ampliamento delle necessità materiali cui il nucleo si trova a far fronte (ad esempio, aumento dei consumi alimentari, spese legate ai bisogni di cura e care dei propri membri, etc.). Una maggiore solidità economica sembra invece caratterizzare la situazione dei single (81,3%) e delle coppie senza prole (77,7%). Si tratta di una analisi sconfortante, che evidenzia il grado di sofferenza sociale di larghi strati di popolazione, per i quali è necessario porre in essere iniziative mirate di sostegno al reddito.

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