Impuniti se si abbandonano rifiuti? Non proprio: quasi cento multe in un semestre

Continua, e anzi si intensifica, la lotta contro l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti e, più in generale, contro tutti i comportamenti errati nello smaltimento dell’immondizia

Continua, e anzi si intensifica, la lotta contro l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti e, più in generale, contro tutti i comportamenti errati nello smaltimento dell’immondizia. Nel primo semestre del 2018 sono state 94 le sanzioni comminate per queste violazioni (di cui 64 già pagate per un importo di 8.102 euro), contro la sessantina di verbali elevati nello stesso periodo dello scorso anno. Si conferma, così, la linea severa contro il fenomeno, avviata dall’Amministrazione comunale fin dall’autunno 2016, e che ha portato a intensificare i controlli, anche ricorrendo ad appostamenti e all’uso di telecamere per sorvegliare i punti più critici. In questo contesto si inserisce il recente rinnovo della convenzione con le Guardie Ecologiche Volontarie, che ha come obiettivo principale proprio quello di potenziare le attività di vigilanza, controllo e sanzioni per contrastare il fenomeno.

Fra i compiti affidati alle Gev, l’attività di vigilanza e appostamento (anche in borghese) su specifiche postazioni di cassonetti stradali o altre aree indicate dalla PM; verifiche a campione all’interno di cassonetti per individuare materiali impropri e, nel caso, identificare eventuali responsabili. Ma, fra le altre cose, alle Gev si chiede anche di segnalare eventuali carenze nel servizio di raccolta rifiuti (ad es. contenitori troppo pieni o collocati in punti critici per la sicurezza stradale), di collaborare nelle azioni informative sulle modalità della raccolta differenziata, di affiancare gli agenti di polizia municipale nelle attività di indagine per la ricerca di elementi probatori utili all’identificazione dei trasgressori, di intervenire con appostamenti e sanzioni per l’abbandono e l’errato conferimento di rifiuti durante mercati ambulanti e fiere, di compiere verifiche a campione sul corretto utilizzo della compostiera da parte delle utenze che l’hanno ricevuta in dotazione. A fronte di questo impegno, il Comune di Cesena corrisponderà alle Gev la somma di 3mila euro.

“Sicuramente, fra le lamentele e le segnalazioni più frequenti che ci giungono dai cittadini – affermano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore Francesca Lucchi – ci sono proprio quelle riferite a rifiuti lasciati fuori dai cassonetti o inseriti nei contenitori sbagliati. E senza dubbio i rifiuti  ammonticchiati sulla strada anziché inseriti nell’apposito contenitore, oppure oggetti ingombranti, come vecchi elettrodomestici  o poltrone sfondate, lasciati vicino alle isole ecologiche (quando basterebbe una telefonata ad Hera per farseli portare via gratuitamente), sono un segno di degrado che ci danneggia, sia in termini di immagine che per il costo aggiuntivo del quale tutto dobbiamo farci carico. Inoltre, rappresentano anche un’indicazione di scarso senso civico che certamente non ci rappresenta come comunità. Con i maggiori controlli e le sanzioni a carico di chi si comporta scorrettamente, vogliamo tutelare il decoro della città e dare un segnale positivo ai tanti cittadini – sono la maggioranza - che differenziano correttamente e non accettano più di vedere rifiuti lasciati a terra”.

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