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Federico Blanc a sinistra con la coppa in mano in compagnia di Monica Tartaglione, allenatrice del Sitting Volley Cesena, e della squadra cesenate

Federico Blanc a sinistra con la coppa in mano in compagnia di Monica Tartaglione, allenatrice del Sitting Volley Cesena, e della squadra cesenate

Senza le gambe dopo un incidente col parapendio: ora è in Nazionale di sitting volley

Blanc ha anche voluto lanciare un messaggio forte: «Una disabilità vissuta con serenità e consapevolezza, può risultare un importante aiuto non solo verso chi si trova ad affrontare lo stesso trauma, ma anche verso chi, semplicemente, si sente travolto e sconfortato dagli eventi quotidiani"

La nazionale italiana di sitting volley, ovvero la nuova disciplina della pallavolo da seduti riservata a disabili e normodotati, parla anche un po’ cesenate. Fra i 12 atleti della selezione azzurra, che debutterà venerdì agli Europei in Germania, c’è anche Federico Blanc. Trentanove anni, piemontese di Pinerolo, cresciuto a Cavaglià in provincia di Biella, è ingegnere e dipendente della Cmc di Ravenna dal 2002, ed è residente a Ravenna da qualche anno.

Per chiudere il cerchio e arrivare a vestire la maglia del Volley Club Cesena c’è però una storia da raccontare: "Per dieci anni — ha raccontato Blanc — sono stato a lavorare in giro per il mondo per conto della Cmc. Nell’agosto del 2007 ero in Africa, nello Swaziland. Il passatempo domenicale era il parapendio. Una rovinosa caduta mi ha prodotto fratture varie agli arti inferiori. Dopo quasi nove mesi mi sono ripreso, e ho ricominciato anche a lavorare, ma le conseguenze sono state gravi, perché a distanza di cinque anni, nel 2013, mi hanno dovuto amputare uno degli arti inferiori».

Lavoro, famiglia, e anche lo sport hanno aiutato Federico Blanc, che nel frattempo ha pure conseguito la seconda laurea in architettura: «La Cmc avrebbe potuto licenziarmi, invece è sempre stata vicina. Poi è arrivato il Volley Club Cesena. In gioventù avevo giocato a basket fino alla Prima divisione. Dopo l’amputazione sono stato contattato dalla società del presidente Morganti, che mi ha proposto di entrare nella loro squadra, una delle pochissime in Romagna».

Il resto è storia recente: "È stato tutto velocissimo. Il primo allenamento a Cesena l’ho fatto il 29 gennaio scorso. Con la squadra allenata da Monica Tartaglione abbiamo conquistato il bronzo ai campionati regionali ed l’argento ai nazionali, quindi è arrivata la convocazione in nazionale. Ai primi raduni eravamo in 20, poi sono stato selezionato ed ora comincia una nuova e storica avventura per me. Se sono arrivato alla nazionale, e addirittura a disputare gli Europei, devo dire grazie al Volley Club Cesena che mi ha cercato, mi ha insegnato a giocare e mi ha fatto vincere".

Blanc ha anche voluto lanciare un messaggio forte: "Una disabilità vissuta con serenità e consapevolezza, può risultare un importante aiuto non solo verso chi si trova ad affrontare lo stesso trauma, ma anche verso chi, semplicemente, si sente travolto e sconfortato dagli eventi quotidiani. Grazie all’esempio di chi non si arrende davanti ai grandi ostacoli che talvolta la vita riserva, riusciamo a guardare il mondo sotto una luce differente, a rialzare la testa riprendendoci le redini e continuando a cavalcare ognuno la propria vita".

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