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Dal Milan arrivano a Cesena pronti a debuttare tra i professionisti: ecco Tonin e il figlio d'arte Brambilla

"Non potevo chiedere di meglio, quella di Cesena è una piazza importante con una grande storia"

In attesa di nuovi innesti, il Cesena presenta due dei nuovi arrivati: l'attaccante Riccardo Tonin e il centrocampista Alessio Brambilla. Entrambi classe 2001 provenienti dalla Primavera del Milan, alla prima esperienza tra il calcio dei 'grandi', ma con diverse formule: prestito secco il primo, a titolo definitivo invece il secondo.

"Il mio obiettivo quest'anno è quello di crescere - esordisce Tonin -, migliorare giorno dopo giorno in allenamento. Sicuramente impegnandomi al 100% posso mettere in difficoltà il Mister nelle scelte. Sapevo benissimo che una squadra come il Cesena aveva giocatori importanti, non è scontato giocare. E' una sfida e a me le sfide piacciono. Sono tranquillo, so quello che posso dare alla squadra e quale sarà il mio ruolo, quindi non vedo problemi, penso solo a migliorare e a dare il massimo".

I nomi caldi per il mercato del Cesena

Nonostante sia la sua prima esperienza dopo il settore giovanile, Tonin si sente già a suo agio in riva al Savio: "Non potevo chiedere di meglio, quella di Cesena è una piazza importante con una grande storia, passare dalla Primavera alla prima squadra è passare a un calcio completamente diverso. Sono riuscito subito ad ambientarmi e a capire le differenze principali tra il calcio del settore giovanile e quello della prima squadra. I ritmi sono completamente diversi, in una prima squadra poi il risultato è molto più importante rispetto a quando sei nel settore giovanile".

Si descrive come un attaccante duttile, adattabile all'occorrenza anche largo: "Mi piace puntare l'uomo, ma non dispiace neanche giocare spalle alla porta. Le mie caratteristiche possono combaciare con quello che chiede il Mister, soprattutto ho la fortuna di poter ricoprire più ruoli. Se c'è bisogno posso giocare anche sull'esterno".

In squadra ha trovato due punte importanti per la categoria come Bortolussi e Caturano, da cui dovrà certamente prendere appunti: "Da Mattia e da Sasà posso e sto imparando molto, soprattutto mi aiutano molto nei movimenti e nel giocare insieme. Sono due giocatori fortissimi, ma soprattutto due persone che si sono messe subito a disposizione per aiutarmi e farmi crescere, non potevo chiedere di meglio".

Figlio d'arte (il papà Massimo ha militato in Parma, Bologna, Torino e Cagliari tra le altre), Alessio Brambilla motiva così la sua scelta: "Sia il Direttore che il Mister mi hanno dato fiducia sin da subito. Penso sia una piazza importante dove posso dire la mia". Non mostra rammarico per l'addio al Diavolo, dopo tanti anni trascorsi con la maglia rossonera: "Al Milan ho dato tanto e loro mi hanno dato, sono cresciuto tecnicamente, tatticamente e come persona, poi adesso si sono prese due strade diverse. Non penso sia un problema per la mia crescita, anzi può essere un motivo di lancio in più per far vedere il mio valore". 

Le caratteristiche dell'ex capitano del Milan Primavera si sposano col gioco di Viali: "Sono un giocatore tecnico a cui piace avere il possesso della palla, infatti il Cesena per questo si addice molto alle mie caratteristiche. Devo migliorare sotto il punto di vista del recupero dei palloni in mezzo al campo, però penso ci sia tempo per questo".

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