Calcio a porte chiuse, la serie C si adegua. Ghirelli: "Contrari ma obbediamo"

"Se però le autorità scientifiche e sanitarie ci dicono che per il bene del Paese bisogna procedere in questo modo, il compito di ognuno di noi è obbedire"

Il campionato di serie C ripartirà ma si giocherà a porte chiuse per l’emergenza Coronavirus. Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha commentato le misure prese dal governo “Venerdì scorso ho detto al ministro Spadafora, ricordandolo in questi giorni al suo entourage, che non volevamo le porte chiuse perché il calcio senza pubblico non esiste e perché le nostre società, a differenza delle altre serie professionistiche, vivono in gran parte con gli introiti provenienti dallo stadio. Se però le autorità scientifiche e sanitarie ci dicono che per il bene del Paese bisogna procedere in questo modo, il compito di ognuno di noi è obbedire”.

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Il Cesena giocherà in assenza di pubblico le prossime quattro gare in programma all’Orogel Stadium Dino Manuzzi. Questa mattina la Lega Pro ha ufficializzato che tutte le gare del campionato di Serie C in calendario fino al 4 aprile si svolgeranno senza la presenza dl pubblico. Le gare interne dei bianconeri interessate dal provvedimento sono quelle con Ravenna (15 marzo), Fermana (21 marzo), Gubbio (29 marzo) e Rimini (1 aprile). A porte chiuse si svolgeranno anche le due partite esterne contro Sambenedettese (18 marzo) e Reggiana (25 marzo).

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