Tasi, Casali (Fi): "Paradosso, una detrazione di 30 euro costa 32 euro"

Per avere una detrazione di 30 euro sulla Tasi il sistema pubblico e il cittadino pagano 32 euro. E' un paradosso quanto denuncia Marco Casali, consigliere comunale ed esponente di Forza Italia

Per avere una detrazione di 30 euro sulla Tasi il sistema pubblico e il cittadino pagano 32 euro. E' un paradosso quanto denuncia Marco Casali, consigliere comunale ed esponente di Forza Italia. Il conto viene fatto sommando tutte le complicanze procedurali che cadono addosso al cittadino nell'incapacità del Comune di inviare a casa il bollettino con l'importo dovuto.

Spiega Casali: “Pagare le tasse è un dovere, pagarle senza complicanze procedurali è un diritto del cittadino. La nuova Tasi sulla prima casa, così come è stata ideata dalla Giunta, rischia di essere un vero rompicapo per il contribuente. La Giunta Comunale infatti ha previsto una serie di detrazioni d’imposta che saranno funzione delle risultanze dell’Isee. Dai dati diffusi dall’amministrazione sembrano essere 30 mila i soggetti a Cesena interessati alla cosa, con detrazioni che arrivano fino ad un minimo di 30 euro. Ciò significa che tutti i proprietari di prima casa, se vorranno godere di questa agevolazione, dovranno recarsi presso un centro autorizzato (CAF, Patronato ecc..) ed esporre tutta la propria situazione economica per verificare quale detrazione poter applicare per pagare l’imposta”.

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Cosa significa questo passaggio? “Ma proviamo a fare un po’ di conti, nelle more dei provvedimenti definitivi. Fare l’Isee presso una struttura convenzionata costa allo Stato 8 euro (sono i soldi che lo stesso riconosce in media a questi enti per il lavoro svolto); il cittadino deve recarsi presso lo sportello CAF per reperire le informazioni (diciamo 1 ora di tempo trasferte comprese); recepite queste incomincia la dura lotta a casa nella ricerca dei documenti (diciamo altri 30 minuti); poi, una volta ritrovate le carte, può finalmente recarsi presso il CAF o Patronato prescelto; un’altra ora se ne è andata e siamo quindi ad un totale di 2,5 ore di tempo perso; vogliamo metterci la benzina per andare al centro autorizzato? Qualche spicciolo per pagare i posteggi? Qualche telefonata al CAF per prenotare l’appuntamento? Beh, diciamo che almeno 24 euro se ne sono andati in modo indiretto (il tempo del cittadino ha un costo!) a cui aggiungiamo gli 8 (che il cittadino non paga direttamente ma che poi lo stato deve dare ai centri convenzionati); in totale 32 euro. apete quale potrebbe essere la detrazione di cui questo malcapitato potrebbe godere? 30 euro; semplicemente pazzesco, per avere 30 euro di agevolazione il sistema ne butta 32 e tutto ciò per pagare la tassa sulla prima casa che già a nominarla grida vendetta. E’ vero i soldi sono come il sangue, devono sempre circolare, ma qui siamo al barocchismo procedurale”, conclude Casali.

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