Tagli all'editoria, Montalti (Pd): "Cambiare rotta". Approvata una risoluzione in Regione

Il consigliere regionale: “Colpire l’informazione, il pluralismo di voci e quindi il diritto dei cittadini ad essere informati, è un attacco alla democrazia"

Approvata dall'Assemblea legislativa della Regione la risoluzione di cui è prima firmataria il consigliere regionale Pd Lia Montalti, con voto contrario di Lega e M5S, con cui si chiede alla Giunta di attivarsi con il Governo affinché cambi rotta e scongiurando i tagli consistenti ed unilaterali alle risorse destinate ad un settore fondamentale per la democrazia e l’informazione.

“Quando in gioco c’è la libertà di informazione, c’è in gioco un pezzo fondamentale della nostra democrazia. La decisione del Governo di ridurre in maniera drastica il fondo editoria, scelta confermata dalla Legge di Bilancio 2019 – afferma Montalti – andrà a colpire non le grandi testate nazionali, bensì 305 testate, perlopiù locali, che rappresentano un patrimonio per tutta la comunità sia dal punto di vista dell’occupazione - parliamo di 10.000 posti di lavoro - sia per quel che riguarda la pluralità delle voci. Le testate locali garantiscono infatti una capillare informazione di prossimità, vicina ai territori e ai cittadini, raccontando e documentando la vita quotidiana della comunità.”
“Come Regione Emilia-Romagna – sottolinea l'esponente Pd – abbiamo fatto una scelta diversa. Infatti, con la Legge regionale sull’editoria locale approvata nel 2017 abbiamo cercato di fare la nostra parte proprio per sostenere lo sviluppo e la crescita del sistema diffuso dell’informazione, in particolare mettendo in campo interventi a sostegno  dell’occupazione di qualità e di  contrasto alla precarizzazione del lavoro giornalistico.”

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“La libertà di informazione – conclude Montalti – è un valore fondamentale della democrazia che viene tutelato anche dalla nostra Costituzione  all’articolo 21. È necessario rendere sempre più forte questa battaglia di libertà in ogni sede. In gioco c’è la libertà di informazione che è fatta di tanti professionisti, tante realtà locali che liberamente cercano, giorno dopo giorno, di raccontare la nostra realtà riflettendo e facendo, attraverso l’informazione di qualità, un servizio per la collettività.”

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