Savignano, rifiuti: il "vuoto a rendere" passa in consiglio

"La nostra mozione - dichiarano i grillini - viene bocciata dalla maggioranza con la solita accusa"

Il Movimento 5 Stelle di Savignano per la terza volta hanno presentato la mozione sulla raccolta differenziata al mercato. Dichiarano i pentastellati: "E' stata bocciata dalla maggioranza con la solita accusa, sempre valida per ogni proposta presentata da noi, cioè di speculazione politica. A noi sembrava di avere letto, invece, nelle parole dell'assessore Bertozzi un'apertura nei nostri confronti, dato che ci ha sviscerato i dati positivi della sperimentazione della ‘raccolta porta a porta’ e l'intenzione di estenderla a tutto il comune, compresi mercati e fiere". "Non siamo interessati alle prove di forza - dichiara il consigliere Christian Campedelli - così abbiamo deciso di ritirarla. Gli ambulanti da noi contattati al riguardo, non hanno nessun problema a differenziare, cosa che già fanno negli altri mercati che frequentano. Siamo comunque soddisfatti, il nostro intento è quello di stimolare la maggioranza a trovare soluzioni utili per i Cittadini. Rimarremo vigili e attenti ai prossimi sviluppi in merito".

E' stata invece accolta, dopo essere stata emendata, la proposta di sperimentazione sul "vuoto a rendere". "La nostra mozione chiede di impegnare la giunta a diffondere tramite le associazioni di categoria e una informativa adeguata, la possibilità per gli esercenti di raccogliere i contenitori usati in vetro delle bevande (acqua e birra) - continua Campedelli -. Questo permetterebbe un minore impatto sui rifiuti prodotti, quindi un migliore impiego di risorse che si tradurrebbe in benefici collettivi e per l'ambiente. Grazie, inoltre, alla proposta dei nostri consiglieri Regionali Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, la Regione Emilia Romagna forse disporrà dal 2018 di fondi che andranno a disposizione, come incentivo, per gli esercenti che adotteranno questa soluzione".

"Siamo infine soddisfatti - dichiara Mauro - Frisoni, sulla chiusura della vicenda Seven che, dopo anni di sofferenza, sembra giunta ad una conclusione positiva col l'acquisizione della struttura da parte del Comune di Savignano. Siamo doppiamente soddisfatti perché una volta tanto la stessa parte politica che ha causato l'indebitamento della Seven, si è dovuta anche occupare del risanamento. A questo punto forse è giunto il momento, nell'ambito di progetti salute e benessere, di preparare assieme all'assessore allo sport, soluzioni mirate e più vicine ai cittadini savignanesi che vedono nella struttura un  proprio bene, magari prevedendo anche scontistiche che facilitino gli utenti".

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