Rette asili, la Lega: "Gratis, ma non per tutti. Molte famiglie a bocca asciutta"

Sulla questione asili e rette intervengono i consiglieri comunali del Gruppo Lega

"Equità sociale, un’azione ‘mastodontica’ come afferma il sindaco Enzo Lattuca? Via, non scherziamo. Le iniziative fortemente volute dalla Giunta su nidi e scuole materne sono l’apice della propaganda strumentale della maggioranza. Anche perché le cose non sono come le descrive l’amministrazione. Parliamo della sbandierata gratuità delle scuole dell’infanzia. Peccato che sia riservata solo a quelle statali e comunali, che coprono circa il 45 per cento della domanda. Sì, perché la maggioranza delle famiglie e dei bambini non godranno, per ora, di alcun risparmio, né gli rimarranno in tasca i 470 euro annuali propagandati da Lattuca. Bambini considerati, quindi, di serie B perché iscritti a scuole dell’infanzia convenzionate, che non beneficeranno per ora di nessuna riduzione della retta, o perché le famiglie preferiscono occuparsene direttamente". E' quanto dichiarano i consiglieri comunali del Gruppo Lega.

"E’ ovviamente positivo che le famiglie in reale difficoltà possano beneficiare di un azzeramento di rette per altro già molto basse, ma non si comprendono i motivi per cui possano godere della totale gratuità (se si esclude il contributo progressivo per i pasti effettivamente consumati) famiglie che potrebbero permettersi di sostenere il costo di questo servizio a domanda individuale - proseguono gli esponenti del Carroccio -. Ma c’è un altro dato che certifica come questo provvedimento sia più propagandistico che altro. Non si prevedono infatti risorse per l’incremento delle dotazioni didattiche e dei materiali di consumo degli asili e, anzi, ci sono giunte segnalazioni di attività già in essere che saranno tagliate: iniziative che certo non fanno notizia e che quindi rimangono in secondo piano".

E ancora: "Altro dato tenuto sottotraccia quello che individua la copertura dei circa 830.000 euro di mancate entrate nel bilancio comunale dall’azzeramento della compartecipazione alle rette degli asili (non convenzionati). La copertura avverrà con un inasprimento delle multe stradali. Il bancomat della Giunta sarà ancora una volta l’intera comunità cesenate già oppressa da non poche gabelle. Nel bilancio di previsione si prevede infatti un aumento degli introiti da sanzioni stradali di 1,8 milioni per il 2020. Considerando che solo il 60 per cento circa delle multe è incassato in tempi rapidi, la Pm dovrà elevare sanzioni per quasi 20.000 euro giornalieri. Quanto ai nidi, la situazione è ancora più paradossale. In questo caso si sbandiera il contributo regionale una tantum, ovvero elettorale, di 363.000 euro (non a caso era obbligatorio applicarlo con retroattività per i mesi di settembre e ottobre). Risorse regalate che hanno creato più difficoltà che altro all’amministrazione, che ha dovuto lavorare in fretta e furia per capire come applicare il benefit a rette basate sull’Isee e già molto basse per le fasce a basso reddito".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Insomma - tirano le fila gli esponenti della Lega - un ‘no’ scontato al provvedimento da parte del gruppo della Lega che considera questo provvedimento un atto di pura propaganda, che non incide sulle vere necessità delle famiglie, soprattutto di quelle dove entrambi i genitori lavorano o di quelle formate da un unico genitore o che non possono contare su alcun aiuto da parte di famigliari. C’è poi tutta la partita della libertà di scelta educativa, ancora una volta penalizzata”. Chiosa finale: "Ci tocca, infine, affidare a un comunicato il nostro voto e la nostra opinione sul provvedimento, visto che, per un impegno politico inderogabile, i consiglieri comunali della Lega dovranno uscire dall’Aula alle 17.30, come comunicato il 6 novembre alla presidente del Consiglio Dall’Ara. Nonostante in sede di Capigruppo avessimo chiesto un’inversione dei lavori per poter commentare e votare questo provvedimento, la presidente ci ha negato questa possibilità ampiamente prevista in casi analoghi in altre legislature. E’ possibile, quindi, che non ci siano i tempi, oggi in Aula, perché la Lega possa esprimersi su questo tema".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La palestra sfida il Dpcm: "Resto aperto, i clienti sono venuti ai corsi come un normale lunedì"

  • Coronavirus, stabile la curva dei contagi. Cinque i positivi nelle scuole

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

  • La Polizia chiude e multa la palestra 'disobbediente'. "Ho ricevuto anche minacce di morte"

  • Coronavirus, impennata di contagi nelle ultime 24 ore: la provincia tocca quota 100

  • "Qui si cena anche, la stanza la offro io", il ristoratore cesenate 'aggira' il Dpcm

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CesenaToday è in caricamento