Profughi, la Lega: "Pronti a scendere in piazza contro i diktat dell’Unione"

"Da Sarsina in giù monta la protesta a causa delle direttive dell’Unione che avrebbe imposto il loro arrivo senza sentire ragioni su eventuali disaccordi", afferma Jacopo Morrone

La redistribuzione degli aspiranti profughi nei Comuni della Valle Savio, di cui 50 solo a Cesena, non trova d’accordo il segretario romagnolo della Lega Nord, Jacopo Morrone, che punta il dito contro “la convenzione sottoscritta tra Prefettura e Unione per la ripartizione nei Comuni del territorio di circa 320 unità, di cui 80 al centro di notizie pubblicate sulla stampa locale". "Da Sarsina in giù monta la protesta a causa delle direttive dell’Unione che avrebbe imposto il loro arrivo senza sentire ragioni su eventuali disaccordi - afferma l'esponente del Carroccio -. Come Lega siamo e saremo dalla parte di chi ha il coraggio di dire "no" alla distribuzione coatta, senza interlocuzione, di presunti profughi che non fanno altro che gravare sulle spalle dei contribuenti".

"Ci piacerebbe poi capire dove verranno collocati i 50 destinati a Cesena, da dove provengono gli 80 che saranno ridistribuiti, a chi verranno ‘affidati’, chi li gestiva prima e come verranno impiegate le strutture dove erano ospitati", continua Morrone, che poi denuncia "la situazione emergenziale provocata dalle politiche dissennate del Governo del Pd che non blocca gli sbarchi. Ci aspettiamo quindi che vengano imposti alla spicciolata e nel silenzio di tutte le forze politiche eccetto la Lega ulteriori falsi profughi che non faranno altro che esacerbare la situazione ed acuire le tensioni nei nostri Comuni".

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