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Pesca, Zoffoli: "Sia ripristinata una tolleranza del 10% sul prodotto"

Scrive il consigliere che al’abbandono dell’attività ha certamente contribuito anche la riduzione dei giorni in cui è possibile pescare, pressoché dimezzata rispetto al 2000

Farsi promotore presso il Governo dell’esigenza di varare una norma che consenta ai pescatori di evitare sanzioni per il piccolo pescato, che in ogni caso viene portato in superficie anche con le reti con maglie della misura disposta dalle recenti norme; e sollecitare il Governo affinché sia ripristinata una tolleranza del 10 per cento sul prodotto pescato, qualunque esso sia, in deroga alla taglia minima prevista dagli attuali regolamenti, per evitare che i pescatori incorrano in sanzioni. È quanto chiede alla Giunta, Damiano Zoffoli – Partito democratico – con un’interrogazione che intende richiamare l’attenzione sull’abbandono dell’attività di centinaia di operatori della pesca (fra il 2000 e il 2010, circa 400 battelli in meno, in Emilia-Romagna).

Scrive il consigliere che al’abbandono dell’attività ha certamente contribuito anche la riduzione dei giorni in cui è possibile pescare, pressoché dimezzata rispetto al 2000, e la crisi della pesca sarebbe anche da attribuire al “forte rischio per gli operatori di incorrere in pesanti sanzioni e denunce penali”, perché nonostante il rispetto delle prescrizioni sulle maglie più larghe per impedire la pesca di piccoli molluschi e la minore distanza per le draghe usate per la pesca dei bivalvi, resta una quota “fisiologica” di pesci e molluschi sottomisura, che rimangono intrappolati nelle reti.

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