Pagamento alle imprese, il Comune impiega circa 35 giorni

Negli ultimi tre anni il tempo medio di pagamento alle imprese da parte del Comune di Cesena è stato di 35 giorni (contro una media nazionale che si aggira intorno ai 180 giorni)

Negli ultimi tre anni il tempo medio di pagamento alle imprese da parte del Comune di Cesena è stato di 35 giorni (contro una media nazionale che si aggira intorno ai 180 giorni), con uno sforamento di appena 5 giorni rispetto al nuovo limite, in vigore dal 1 gennaio 2013, che impone alla Pubblica Amministrazione di saldare le fatture entro 30 giorni (con deroghe a 60 giorni in particolari casi).

E se si guarda alle sole fatture relative alla spesa corrente (cioè alle normali forniture per beni e servizi) il quadro risulta anche più incoraggiante, con una tempo medio di pagamento che nel 2011 era di 27 giorni e nel 2012 è sceso a 25 giorni, quindi già perfettamente in regola con la nuova normativa. A rendere noti questi dati il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Carlo Battistini, che nei giorni scorsi ha risposto a un’interrogazione scritta in merito ad obbligo di pagamento a 30 giorni per la Pubblica Amministrazione verso le imprese presentata dalla Lega Nord.

“Fin dal nostro insediamento  – ricordano ora il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Battistini – abbiamo considerato un nostro impegno prioritario fornire sostegno alle imprese, a cominciare proprio dalle loro esigenze di liquidità e di rapido incasso. Così, in questi tre anni l’organizzazione del Comune ha compiuto grandi sforzi in questa direzione, ad esempio introducendo un sistema di gestione totalmente digitale dei documenti contabili, che ha contribuito non poco a sveltire i tempi. Grazie a questo sistema, inoltre, i fornitori del Comune di Cesena hanno la possibilità di consultare on line le loro partite contabili e quindi conoscere in tempo reale lo stato di avanzamento dei pagamenti che li riguardano. Questo ora ci permette di essere in linea con le nuove direttive, ma il nostro impegno prosegue per migliorare l’efficienza interna del processo di liquidazione ed erogazione dei pagamenti in modo da ridurre i picchi”. .

Il quadro, però, non è tutto rose e fiori e i tasti dolenti arrivano quando si prendono in esame i pagamenti relativi alle spese in conto capitale (cioè relative agli investimenti per opere pubbliche). Negli ultimi tre anni il dato è peggiorato, passando da un’attesa media di 42 giorni nel 2010 ai 75 giorni del 2012. E se nell’anno appena concluso sono state 471 le fatture per spese in conto capitale pagate entro 60 giorni, per altre 408 l’attesa è andata oltre questo limite.

“Purtroppo – spiegano Sindaco e Vicesindaco – su questo aspetto ha inciso l’assurda morsa del tetto di spesa imposto dal Patto di Stabilità, che ci ha costretto a far slittare in avanti alcuni pagamenti, anche se avevamo in cassa le risorse per saldarli. Questo ci aveva già portato a rallentare le procedure di alcune opere, ma per il 2013 il quadro si prospetta ancora più complicato. Ai vincoli imposti dal patto interno di stabilità si aggiungono quelli relativi ai i tempi di pagamento, e a causa di questo combinato dal 1 gennaio 2013 l’Amministrazione comunale potrà appaltare solo i lavori che sarà in grado di poter pagare a 30 o a 60 giorni. Di fatto questo meccanismo ci obbliga a ridurre, se non addirittura a bloccare, il piano degli investimenti, con gravi conseguenze non solo per la città, costretta a fare a meno di opere necessarie, ma anche per il sistema delle imprese, a cui non arriva lavoro. Confidiamo che a livello europeo e nazionale si possa rivedere a breve il Patto di stabilità e crescita, per consentire di escludere dal meccanismo di calcolo gli investimenti produttivi”.

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