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Maxi-piattaforma in Adriatico, il Pd: "Venga rimossa prima di Pasqua per il turismo"

Continua a destare perplessità e preoccupazione la struttura "Key Manhattan" che, da qualche giorno, si staglia all'orizzonte delle spiagge

Continua a destare perplessità e preoccupazione la struttura “Key Manhattan” che, da qualche giorno, si staglia all’orizzonte delle spiagge di Cesenatico, richiamando su di sé l’attenzione dei cittadini e la preoccupazione degli operatori balneari e dagli albergatori. Il M5S ha già parlato di ripresa di sondaggi e trivellazioni in Adriatico per l'estrazione di gas, mentre il Pd ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere informazioni in merito.

"L’amministrazione comunale ha dato a riguardo spiegazioni inadeguate e insufficienti - dice Lia Montalti, consigliere regionale Pd - non comunicando in anticipo quanto sarebbe accaduto. Senza farsi prendere da allarmismi, penso sia fondamentale fare chiarezza sull'intervento messo in atto e soprattutto garantire lo smantellamento della struttura entro Pasqua, periodo che coincide con l’avvio della stagione turistica. Presenterò quindi nei prossimi giorni una interrogazione in regione per sollecitare la massima attenzione sulla vicenda".

"In attesa delle risposte del Ministero e dell’Eni mi associo alle preoccupazioni espresse da Coop. Bagnini e Adac - dice Matteo Gozzoli, candidato sindaco a Cesenatico del Pd - le possibili ricadute turistiche a ambientali dell’intervento in corso. Ancora una volta il Sindaco Buda si è distinto per la consueta poca trasparenza. Sapeva da dicembre dell’intervento e non ha comunicato nulla né alla città, né ai partiti né alle associazioni, lasciando che si creasse il caos ad inizio lavori. L’amministrazione deve attivarsi perché quella struttura sia rimossa prima di Pasqua. Il PD è pronto a fare la sua parte".

“Il mondo della marineria e del turismo può tirare un sospiro di sollievo, i lavori disposti da Eni sul pozzo Morena I, al largo di Cesenatico, sono di natura manutentiva - interviene anche la senatrice Mara Valdinosi (Pd), che ha assunto informazioni presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla piattaforma gigante a sette chilometri dalla spiaggia di Cesenatico. “Il Mise – prosegue la senatrice Valdinosi -, che ha autorizzato l'intervento di manutenzione, ha assicurato che le operazioni termineranno nel giro di due mesi, quindi prima dell'avvio della stagione turistica. Vista la vicinanza del pozzo alla costa, e la comparsa dell'imponente struttura, è naturale che si sia diffusa preoccupazione; ma i lavori attualmente in corso per conto di Eni non hanno la funzione di riaprire il pozzo per l'estrazione di gas, non sono nuove trivelle in azione, ma operazioni di manutenzione necessarie – conclude la parlamentare cesenate - operazioni volte al miglioramento della sicurezza degli impianti e quindi a tutelare l'ambiente e la costa di Cesenatico”.

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