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La lista di sinistra "L'altra Emilia-Romagna" scende in piazza contro il Jobs Act

Il comitato cesenate della lista "L'altra Emilia Romagna", la lista di sinistra nata dall'esperienza dell' "Altra europa con Tsipras", che si presenterà alle elezioni regionali del 23 novembre esprime la sua totale contrarietà

Il comitato cesenate della lista “L’altra Emilia Romagna”, la lista di sinistra nata dall’esperienza dell’ “Altra europa con Tsipras”, che si presenterà alle elezioni regionali del 23 novembre sostenendo la candidatura di Cristina Quintavalla alla presidenza della Regione, esprime la sua totale contrarietà al disegno di legge delega sul lavoro (jobs act) del premier Renzi. Spiega una nota: “Renzi sta imponendo al Paese con un metodo arrogante e antidemocratico, una scelta sbagliata che, con la riduzione dei salari e la cancellazione di diritti e tutele, alimenta le cause della crisi, anziché investire nel rilancio dell’economia e nella creazione di occupazione”.

“Il governo Renzi segue la stessa strada intrapresa dai governi degli ultimi 20 anni, una strada che ha portato precarietà diffusa, disoccupazione ai massimi livelli e una crescente disuguaglianza. Il primo atto del governo Renzi sul lavoro è stato il decreto che generalizza la precarietà consentendo l’assunzione a termine per tre anni, eliminando l’obbligo di giustificare il motivo dell’assunzione a termine. Ora vuole eliminare anche l’art.18, cancellare la norma che impedisce il “demansionamento” consentendo, così, la riduzione dei salari, introdurre il controllo a distanza dei lavoratori e generalizzare l’utilizzo dei “voucher”, la forma massima di lavoro usa e getta”

“La battaglia per la difesa dell’articolo 18 non riguarda solo il lavoro ma la dignità di ogni cittadino. Non permettere con una legge, che un cittadino a cui sia riconosciuto da un tribunale un torto subito, possa annullare il provvedimento di licenziamento, non solo viola la sua dignità ma il concetto stesso di Diritto sancito dalla Costituzione e al tempo stesso permette una pericolosa concessione al dominio dei più ricchi e potenti sui più deboli e facilmente ricattabili. Alla prova dei fatti il governo Renzi sta portando a compimento la controriforma del lavoro di Fornero e Monti per rendere tutti i lavoratori ricattabili ed elimina l’art.18 come era negli obiettivi di Berlusconi. Noi non ci stiamo, e siamo al fianco di quei lavoratori che si oppongono a questa riforma e, come ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, saremo al fianco della Cgil anche alla manifestazione sul lavoro e i diritti del 25 ottobre a Roma”.

“In Emilia Romagna la disoccupazione in pochi anni è triplicata raggiungendo il record del 9,3%, e un giovane su due è senza lavoro. Sono i numeri che ci dimostrano che la strada della riduzione dei diritti è fallimentare e per questo proponiamo per l’Emilia Romagna un piano straordinario del lavoro capace di produrre 50mila nuovi posti di lavoro attraverso un mix di norme e investimenti per cambiare modello di sviluppo e creare nuova occupazione stabile e di qualità”.

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