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L'ex discarica fa discutere, l'assessore: "Chiusura in itinere". M5S: "Sito non ancora bonificato"

L'incendio riporta in auge l'ex discarica della Busca, finita nel dimenticatoio dopo aver infiammato il dibattito politico negli anni passati

"All'inizio dell'estate, non appena saranno completate le procedure richieste, prenderanno il via gli interventi che porteranno alla chiusura definitiva della discarica della Busca".

L'annuncio è datato marzo 2015, da parte dell'allora Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore all'Ambiente Francesca Lucchi, in una lettera che veniva inviata ai consiglieri comunali per fare il punto della situazione. L'impianto può considerarsi di fatto chiuso ormai dal 2012, cioè da quando si verificò l'incidente sul canale di fondo, che fece arrestare il conferimento dei rifiuti. A poca distanza resta il sito di smaltimento e compostaggio presidiato e gestito da Hera.

Francesca Lucchi: "La fase di rinaturalizzazione è in corso"

Inizialmente si parlò di un termine di tre anni, ma come sottolinea l'assessore Francesca Lucchi: "Il piano che porterà alla chiusura definitiva è ancora in itinere,  siamo in una fase di post-gestione. La fase di bonifica è in corso e direi che siamo ad ottimo punto per quanto riguarda il piano di ripristino ambientale".

Non c'è dubbio che la discarica della Busca in passato è stato un luogo molto discusso della città.  A gennaio 2013 un gruppo di residenti di San Carlo segnalò schiuma biancastra nel torrente Busca. La vicenda vide molto attivo il M5S cesenate che a settembre 2013, chiese a gran voce la chiusura della discarica, lamentando una fuoriuscita di liquidi inquinanti che, secondo i pentastellati, erano finiti nelle acque circostanti.

Incendio nell'area dell'ex discarica

Non mancarono consigli comunali infuocati: “Noi siamo certi - affermava Natascia Guidazzi - che la Provincia l’abbia chiusa a causa della perdita di percolato (il liquido più o meno inquinante che trae origine dall’infiltrazione di acqua nei rifiuti) dalla vasca dei rifiuti”.
Ben diversa fu la versione di Herambiente: “rispetto all’anomalia operativa nella gestione del percolato occorsa il 21 dicembre 2012, non è in alcun modo in relazione con la sospensione dei conferimenti avvenuta in ottobre, due mesi prima”. “I controlli effettuati lungo il rio Busca a valle del punto di uscita del canale di fondo”, aggiunse all’epoca l’assessore comunale all’ambiente, Lia Montalti, “non hanno rilevato contaminazione delle acque superficiali”.

"La parte più importante del piano di bonifica è stata attuata - assicura Francesca Lucchi - la fase di rinaturalizzazione è in corso con le nuove piantumazioni. Un passo alla volta si arriverà alla chiusura definitiva del sito che è periodicamente controllato sul piano ambientale". 

Capponcini (M5S): "Riporterò l'argomento in auge"

Critico il consigliere del M5S Claudio Capponcini: "L'incendio non è un bel segnale, l'impianto non è più attivo ma è evidente che a distanza di 4 anni il sito non è stato ancora bonificato. Noi ci siamo fidati di questa amministrazione, in campagna elettorale ho detto che abbiamo un problema rifiuti. La discarica è chiusa e conferiamo tutti i rifiuti all'inceneritore".

 "Sono passato davanti alla Busca l'altro ieri - conclude Capponcini - e c'è ancora un cantiere aperto. Riporterò l'argomento in auge, non parliamo di una discarica di periferia ma di una grande discarica".

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